Claudia Ponzi: Intimità e Gioco nell'Era Digitale
Claudia Ponzi, nata a Padova nel 1988, sogna di essere un'artista fin dall'infanzia. La sua pratica spazia tra performance, video, fotografia, fiabe e disegni, ma è nota soprattutto per gesti semplici come lasciare girasoli sui tetti delle auto per evidenziare le vulnerabilità nell'era digitale iperconnessa. Tratta la sfera intima e sessuale con naturalezza, senza tabù, e allo stesso modo indaga i ruoli identitari, i cliché e le convenzioni. Per Ponzi, l'emozione viene messa in discussione nel suo lavoro, creando una comunicazione in cui la testa scende a compromessi con il cuore per esporre parti sconosciute di noi stessi. Cita Félix González-Torres, Jiří Kovanda e Janet Cardiff come artisti guida. Il lavoro di Ponzi spesso implica la mappatura delle emozioni attraverso azioni semplici; ricorda che durante la sua installazione di girasoli, i passanti capivano che lei era l'autrice, alcuni chiedevano di prendere un fiore, altri spostavano l'installazione. Mira a creare realtà senza tabù e spazi utopici, usando la narrazione per cambiare prospettive. La sua immagine di copertina per Artribune Magazine #30 cattura un frammento di una storia che raccoglie segreti quotidiani. L'intervista appare in Artribune Magazine #30, con Daniele Perra come giornalista.
Fatti principali
- Claudia Ponzi è nata a Padova nel 1988.
- Utilizza performance, video, fotografia, fiabe e disegni.
- Ha lasciato girasoli sui tetti delle auto come gesto semplice.
- Il suo lavoro affronta intimità, sessualità e identità senza tabù.
- Cita Félix González-Torres, Jiří Kovanda e Janet Cardiff come influenze.
- L'installazione di girasoli ha suscitato reazioni da parte dei passanti.
- Mira a creare realtà utopiche e senza tabù.
- L'intervista è pubblicata in Artribune Magazine #30.
Entità
Artisti
- Claudia Ponzi
- Félix González-Torres
- Jiří Kovanda
- Janet Cardiff
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Padua
- Italy