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Gli affreschi site-specific di Claudia Comte al Castello di Rivoli

exhibition · 2026-05-04

La mostra di Claudia Comte 'Come crescere e avere sempre la stessa forma' al Castello di Rivoli presenta undici interventi murali che creano un dialogo tra la biografia dell'artista e l'architettura del museo. L'artista svizzera, nata nel 1983 a Grancy, trae ispirazione dalla sua formazione sotto John Armleder e fa riferimento al minimalismo, all'Op art e ai principi della Gestalt. Le opere, realizzate rimuovendo pellicole di vinile per rivelare superfici dipinte, evocano ritmi naturali, matematica e cultura digitale. La mostra tratta la galleria come un organismo vivente, con le pareti come pelle. Il critico Valerio Veneruso nota la maestria tecnica della mostra, ma la trova troppo debitrice di precedenti storici come Sol LeWitt, Bridget Riley e Marina Apollonio, mancando di innovazione rispetto a contemporanei come Tobias Rehberger.

Fatti principali

  • La mostra di Claudia Comte al Castello di Rivoli si tiene nel 2019.
  • La mostra include undici interventi murali al terzo piano.
  • Comte è nata nel 1983 a Grancy, Svizzera.
  • Ha studiato sotto John Armleder.
  • I murales sono stati creati rimuovendo pellicole di vinile per rivelare superfici dipinte.
  • La mostra fa riferimento a M.C. Escher e al 'Less is more' di Mies van der Rohe.
  • Il critico Valerio Veneruso confronta l'opera con Sol LeWitt, Bridget Riley e Marina Apollonio.
  • Veneruso suggerisce che l'opera manca di innovazione rispetto a Tobias Rehberger.

Entità

Artisti

  • Claudia Comte
  • John Armleder
  • M.C. Escher
  • Mies van der Rohe
  • Sol LeWitt
  • Bridget Riley
  • Marina Apollonio
  • Tobias Rehberger
  • Valerio Veneruso

Istituzioni

  • Castello di Rivoli
  • Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
  • Artribune

Luoghi

  • Rivoli
  • Italy
  • Grancy
  • Switzerland
  • Mont Tendre
  • Torino

Fonti