La ridefinizione metodica della pittura di Claude Rutault
La pratica di Claude Rutault viene esaminata attraverso il suo approccio radicale alla pittura, che riecheggia le precedenti conclusioni di Malevich e Rodchenko secondo cui la pittura poteva essere solo ideologicamente inutile e socialmente utopica. Il metodo di Rutault consiste nel tendere una tela su un telaio e dipingerla dello stesso colore del muro su cui è appesa. Questo approccio sostiene la scomparsa dell'opera d'arte: l'esistenza della sua pittura è soggetta ai capricci della vita e può essere solo temporanea, poiché spostare o ristrutturare un appartamento porterà a rinfrescare il dipinto con una nuova mano di vernice. L'articolo di artpress, datato luglio 1997, discute come il lavoro di Rutault sfidi le nozioni tradizionali di permanenza e autorialità nell'arte.
Fatti principali
- Il metodo pittorico di Claude Rutault prevede una tela dipinta dello stesso colore del muro su cui è appesa.
- L'approccio di Rutault è paragonato alle idee di Malevich e Rodchenko.
- L'esistenza dell'opera d'arte è temporanea e soggetta a cambiamenti nel suo ambiente.
- Spostare o ristrutturare uno spazio porta a ridipingere l'opera.
- L'articolo è stato pubblicato su artpress nel luglio 1997.
- Rutault sostiene la scomparsa dell'opera d'arte.
- Secondo il confronto, l'opera è ideologicamente inutile e socialmente utopica.
- Il metodo ridefinisce la pittura come una pratica contingente e site-specific.
Entità
Artisti
- Claude Rutault
- Kazimir Malevich
- Alexander Rodchenko
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —