Claude Lévêque: 'Mon repos au château' all'Institut Culturel Bernard Magrez
Claude Lévêque presenta 'Mon repos au château' all'Institut Culturel Bernard Magrez di Bordeaux, dal 12 ottobre al 26 gennaio. Per la prima volta, l'istituto invita un artista a occupare l'intero piano terra e parte dei giardini del suo castello settecentesco. Lévêque, che ha rappresentato la Francia alla Biennale di Venezia del 2009, evita deliberatamente il decoro del castello, ricontestualizzando invece opere specifiche per creare opposizione e sovvertire il significato. I suoi dieci 'dispositivi' (come li chiama lui) attingono a oggetti quotidiani legati all'infanzia e all'adolescenza. All'ingresso, 'Chagrin' presenta un'insegna al neon con una scrittura goffa su una gabbia d'acciaio contenente un motorino. All'interno, 'La Nuit' (1984), il suo pezzo più antico in mostra, raffigura bambini con aureole davanti a tende indiane, riconoscendo l'influenza di Christian Boltanski e Annette Messager. 'Le Chemin blanc' (2012) presenta dipinti di paesaggi fiamminghi accanto a una tavola di legno con anelli visibili, un omaggio agli ultimi istanti di sua madre. Adiacente, 'Droit du plus fort' utilizza tubi di scarico sospesi che sparano un remix dei Van Halen. 'Déviation' è un rifugio di guerra fatto di cofani d'auto. L'opera omonima 'Mon repos au château' presenta una Citroën Traction capovolta adornata con una ghirlanda, che suona le note iniziali di un successo di Michael Jackson, riferendosi all'occupazione e alle requisizioni della Seconda Guerra Mondiale. Un'insegna al neon recita 'Nous irons jusqu'au bout…'. La mostra trasmette un senso di disagio, dimostrando come le opere cambino significato con il contesto.
Fatti principali
- La mostra di Claude Lévêque 'Mon repos au château' si svolge dal 12 ottobre al 26 gennaio all'Institut Culturel Bernard Magrez.
- Lévêque è il primo artista a occupare l'intero piano terra e parte dei giardini del castello settecentesco.
- Lévêque ha rappresentato la Francia alla Biennale di Venezia del 2009.
- La mostra include dieci 'dispositivi' piuttosto che installazioni.
- 'Chagrin' presenta un'insegna al neon su una gabbia d'acciaio contenente un motorino.
- 'La Nuit' (1984) raffigura bambini con aureole davanti a tende indiane.
- Lévêque riconosce l'influenza di Christian Boltanski e Annette Messager.
- 'Le Chemin blanc' (2012) include dipinti di paesaggi fiamminghi e una tavola di legno in omaggio a sua madre.
- 'Droit du plus fort' utilizza tubi di scarico sospesi con un remix dei Van Halen.
- 'Mon repos au château' è una Citroën Traction capovolta con una ghirlanda che suona le note iniziali di Michael Jackson.
- La Citroën Traction fa riferimento all'occupazione e alle requisizioni della Seconda Guerra Mondiale.
- Un'insegna al neon recita 'Nous irons jusqu'au bout…'.
Entità
Artisti
- Claude Lévêque
- Christian Boltanski
- Annette Messager
Istituzioni
- Institut Culturel Bernard Magrez
- Biennale di Venezia
Luoghi
- Bordeaux
- France
- Château Labottière
- 16, rue de Tivoli, 33 000 Bordeaux
Fonti
- artpress —