Riedizione di 'Aveux non avenus' di Claude Cahun in vista della retrospettiva al Jeu de Paume
È stata rieditata 'Aveux non avenus' di Claude Cahun, un poema in prosa magistrale e trascurato composto tra il 1919 e il 1929. L'opera, accompagnata dai fotomontaggi dell'autrice – spesso derivati da autoritratti e caratterizzati da costruzioni oniriche con occhi, mani, volti, specchi e labirinti visivi – è uno dei migliori contributi al Surrealismo. François Leperlier, autore di una biografia su Cahun e della postfazione di questa edizione, sta anche curando una retrospettiva su Cahun al Jeu de Paume di Parigi a partire dal 24 maggio. L'opera fotografica di Cahun, innovativa dagli anni '30, esplora il rispecchiamento, il raddoppiamento, l'automessa in scena, il travestimento e la mascherata in una ricerca del narcisismo e della libertà sessuale, anticipando il lavoro di Pierre Molinier, Urs Lüthi e Cindy Sherman. La scrittura di 'Aveux' è arida e proteiforme, composta da note, frammenti, spezzoni narrativi, variazioni tipografiche e voci di diario, il tutto permeato da una coscienza tormentata dall'enigma dell'essere, abitata da mostri e autodistruzione, ma luminosa.
Fatti principali
- 'Aveux non avenus' è un poema in prosa di Claude Cahun.
- Il libro è stato composto tra il 1919 e il 1929.
- Include fotomontaggi di Cahun, spesso tratti da autoritratti.
- François Leperlier ha scritto la postfazione e una biografia di Cahun.
- Leperlier cura una retrospettiva su Cahun al Jeu de Paume di Parigi dal 24 maggio.
- L'opera fotografica di Cahun degli anni '30 esplora specchio, doppio, automessa in scena, travestimento e mascherata.
- Il lavoro di Cahun anticipa Pierre Molinier, Urs Lüthi e Cindy Sherman.
- Lo stile di scrittura è arido, proteiforme, con note, frammenti, variazioni tipografiche e voci di diario.
Entità
Artisti
- Claude Cahun
- François Leperlier
- Pierre Molinier
- Urs Lüthi
- Cindy Sherman
Istituzioni
- Jeu de Paume
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —