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Il debutto di Clarisse Hahn alla Galerie Jousse esplora la codificazione del corpo

exhibition · 2026-04-23

La prima mostra di Clarisse Hahn alla Galerie Jousse di Parigi (dal 9 marzo al 20 aprile 2002) presenta un'installazione visiva e sonora che indaga le codificazioni del corpo. La mostra è divisa in due gruppi: una proiezione a parete del film 'Ovidie' (2000) e il video 'Hôpital' (1999), più quattro monitor che mostrano video della serie 'Boyzone'. 'Ovidie' è il risultato di una collaborazione annuale tra Hahn, l'attrice Ovidie e suo marito, concentrandosi sui momenti dietro le quinte delle riprese pornografiche: preparazione, dettagli tecnici e la cura degli attori per la loro integrità. Il video 'Hôpital' raffigura pazienti anziani e sofferenti assistiti, evidenziando la reificazione degli individui attraverso l'impersonale 'si'. La giustapposizione contrappone corpi ipersessualizzati e asessualizzati, entrambi soggetti a routine e oggettivazione. La serie 'Boyzone' offre una fisionomia umoristica degli atteggiamenti maschili stereotipati in attività meccanizzate (guardia di sicurezza che addestra un cane, operatore di gru, giovani oziosi che bevono birra). L'installazione enfatizza ciò che sfugge al cliché: la ritualizzazione degli atteggiamenti e la memoria fisica dei codici. Curata da Marie de Brugerolle.

Fatti principali

  • Prima mostra di Clarisse Hahn alla Galerie Jousse di Parigi.
  • Date della mostra: dal 9 marzo al 20 aprile 2002.
  • Presenta il film 'Ovidie' (2000) e il video 'Hôpital' (1999).
  • Include quattro video della serie 'Boyzone'.
  • 'Ovidie' è stato una collaborazione annuale con l'attrice Ovidie e suo marito.
  • La mostra contrappone corpi ipersessualizzati e asessualizzati.
  • Curata da Marie de Brugerolle.
  • Esplora la codificazione del corpo e l'umanità dell'altro.

Entità

Artisti

  • Clarisse Hahn
  • Ovidie
  • Marie de Brugerolle

Istituzioni

  • Galerie Jousse

Luoghi

  • Paris
  • France

Fonti