Le opere di fantascienza amazzonica di Clarissa Tossin in mostra ad Art Basel Hong Kong 2019
Ad Art Basel Hong Kong 2019, l'artista brasiliana Clarissa Tossin presenta nuove opere nel settore Discoveries, rappresentata da Commonwealth and Council. Il suo lavoro trae ispirazione dalla trilogia Xenogenesis di Octavia E. Butler, raffigurando l'Amazzonia come habitat per gli Oankali, ibridi umano-alieni, dopo la devastazione ecologica della Terra. Tossin collega gli Ooloi di Butler al concetto di cannibalismo culturale presente nel Manifesto Antropofago brasiliano, enfatizzando la sopravvivenza. Criticando il capitalismo globale e il colonialismo, evidenzia l'impatto geologico della cultura del consumo, sostenendo il cambiamento collettivo e criticando la corsa allo spazio su Marte come distrazione dalle urgenti sfide ambientali. Nel 2018, la sua opera Ch’u Mayaa (2017) è stata esposta alla K11 Art Foundation di Hong Kong.
Fatti principali
- Clarissa Tossin è presente nel settore Discoveries di Art Basel Hong Kong 2019.
- È rappresentata dalla galleria Commonwealth and Council con sede a Los Angeles.
- Le sue opere sono ispirate alla trilogia Xenogenesis (1987-89) di Octavia E. Butler.
- Tossin collega gli Ooloi di Butler al Manifesto Antropofago brasiliano.
- L'Amazzonia è un sito ricorrente nel suo lavoro per indagare le catene globali di merci e le forze coloniali.
- È cresciuta a Brasília, il che ha influenzato il suo interesse per le contro-narrazioni.
- Le opere affrontano l'impronta geologica della società dei consumi e la corsa allo spazio su Marte.
- Nel 2018, ha esposto l'opera video Ch’u Mayaa (2017) alla K11 Art Foundation di Hong Kong.
Entità
Artisti
- Clarissa Tossin
- Octavia E. Butler
Istituzioni
- Art Basel Hong Kong
- Commonwealth and Council
- K11 Art Foundation
- Emerald City
Luoghi
- Hong Kong
- Los Angeles
- Brazil
- Amazon
- Brasília
- Fordlandia
- Belterra
- Mars