La mostra di debutto di Claire Le Restif al Credac unisce generazioni
Claire Le Restif, nuova direttrice del Credac di Ivry-sur-Seine, ha curato 'La partie continue 1' dal 14 novembre al 21 dicembre 2003. La mostra riunisce undici artisti di diverse generazioni, tra cui sette nati negli anni '60-'70 e tre prima del 1955. Le Restif si chiede se originalità, autenticità e continuità siano ancora in gioco per la storia dell'arte. Opere di Stéphane Calais, Karina Bisch, Nicolas Chardon, Christian Robert-Tissot, Olivier Mosset, François Morellet, Barbara Gallucci, Jacques Julien, Mathieu Mercier, Philippe Decrauzat e Didier Marcel articolano spazio e temporalità. Il tappeto di Gallucci trasforma lo spazio in una superficie dipinta; il lavoro di Calais gioca con l'illusione ottica; Bisch opera tra pittura, disegno murale e scultura; i film e la scultura in resina di Julien dialogano con la tela astratta di Mosset; gli specchi di Marcel riecheggiano il motivo circolare di Mosset; le linee di Decrauzat rispondono ai quadrati neri di Chardon; l'assemblea mondrianesca di Mercier completa la mostra. Le Restif sottolinea che lo spettatore decide il tempo per connettersi con ogni opera.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'La partie continue 1' al Credac, Ivry-sur-Seine, Francia
- Date: dal 14 novembre al 21 dicembre 2003
- Curata da Claire Le Restif, nuova direttrice del Credac
- Undici artisti di diverse generazioni: sette nati negli anni '60-'70, tre prima del 1955
- Artisti: Stéphane Calais, Karina Bisch, Nicolas Chardon, Christian Robert-Tissot, Olivier Mosset, François Morellet, Barbara Gallucci, Jacques Julien, Mathieu Mercier, Philippe Decrauzat, Didier Marcel
- Le Restif si chiede se originalità, autenticità e continuità siano ancora in gioco per la storia dell'arte
- Il 'Begin Again' (1999) di Gallucci usa un tappeto a scacchi per trasformare lo spazio
- 'Brooklyn Style n°2' (2003) di Calais gioca con l'illusione ottica
- Bisch lavora in pittura ('Brixton', 2002), disegno murale ('Fachwerk-bauten', 2003) e scultura ('Poisson Ivry', 2003)
- I film di Julien 'Snow ball' (2003) e 'Tennis ghost' (2003) combinano gioco, commedia e ripetizione
- La grande scultura in resina 'Zozio II' (2003) di Julien dialoga con l'astratto 'Sans Titre' (1970) di Mosset
- Gli specchi lucidati e serigrafati di Marcel riecheggiano il motivo circolare di Mosset
- Le linee di Decrauzat rispondono ai quadrati neri di Chardon su tela da tovaglia
- 'Drum’n Bass' (2003) di Mercier è un assemblaggio mondrianesco
- Le Restif afferma che lo spettatore decide il tempo per connettersi con ogni opera
- 'Disques d’attente' (2002) di Christian Robert-Tissot e 'Mobile rouge' (2003) di Chardon offrono temporalità diverse
Entità
Artisti
- Claire Le Restif
- Stéphane Calais
- Karina Bisch
- Nicolas Chardon
- Christian Robert-Tissot
- Olivier Mosset
- François Morellet
- Barbara Gallucci
- Jacques Julien
- Mathieu Mercier
- Philippe Decrauzat
- Didier Marcel
- Marie de Brugerolle
Istituzioni
- Credac
Luoghi
- Ivry-sur-Seine
- France
Fonti
- artpress —