Cinemagraphs catturano le onde dell'oceano nell'ipnotico 'The Infinite Now'
Una serie di cinemagraphs intitolata 'The Infinite Now' trasforma la fotografia delle onde oceaniche in ipnotiche immagini in movimento. Il progetto combina fotografie fisse di Ray Collins con l'elaborazione software di Armand Dijcks, creando sequenze che sembrano video ma sono in realtà immagini fisse animate. La tecnica congela un momento fugace e lo estende indefinitamente, rendendo visibili movimenti impercettibili. Dijcks ha notato che l'attrattiva sta nel prendere una frazione infinitesimale di tempo e metterla in moto perpetuo. L'opera enfatizza la temporalità dilatata, trasformando i movimenti dell'acqua in una danza soprannaturale e ipnotica.
Fatti principali
- I cinemagraphs sono immagini fisse con movimento isolato, creando un effetto video in loop.
- Ray Collins ha fotografato le onde dell'oceano.
- Armand Dijcks ha elaborato le immagini con software per creare i cinemagraphs.
- Il progetto si intitola 'The Infinite Now'.
- La tecnica cattura un momento transitorio normalmente impercettibile e lo fa durare per sempre.
- Dijcks ha descritto la tecnica come prendere una frazione di tempo infinitesimale e metterla in moto perpetuo.
- L'opera trasforma i movimenti dell'acqua in una sequenza ipnotica e soprannaturale.
- I cinemagraphs sono stati presentati su Artribune nel maggio 2017.
Entità
Artisti
- Armand Dijcks
- Ray Collins
- Valentina Tanni
Istituzioni
- Artribune
- Politecnico di Milano
- NABA – Nuova Accademia di Belle Arti