La mostra di Cian Dayrit a Berlino critica la storia coloniale e il militarismo delle Filippine
La mostra di Cian Dayrit 'Schemes of Belligerence' a Nome a Berlino si svolge dal 14 settembre al 4 novembre, presentando una controstoria antiautoritaria delle Filippine. L'installazione 'Imperial Puppet Regalia' (2022) presenta figure in legno intagliato, stemmi ricamati, camicie militari, cappelli contadini e bastoni intagliati, fondendo artigianato tradizionale ed estetica militare. Frasi ricamate come 'Deception' e 'Dominion' adornano gli stemmi insieme a mirini e occhi onniveggenti, mentre sacchi di sabbia circondano i costumi. Dayrit critica cinque secoli di colonizzazione sotto Spagna, Stati Uniti, Giappone e una dittatura militare, notando che l'attuale presidente Ferdinand Marcos figlio riflette questa eredità. L'artista descrive le Filippine come una 'neocolonia' con controllo occulto statunitense, evidenziando i lockdown COVID imposti e la repressione dell'attivismo. Le opere in tecnica mista includono distintivi militari ambigui, come un premio 'Expert Rifleman' e un satirico 'Evidence Planter', con un falso banner di reclutamento che recita 'Let God Sort 'Em Out! Kill 'Em All'. Dayrit adotta un approccio da burlone, usando l'inganno per sfidare le narrazioni statali, con testi ricamati che terminano in 'hahaha' per deridere l'autorità. Il comunicato stampa inquadra la mostra come un modello di proliferazione di regimi fascisti, rilevante per la svolta politica a destra della Germania. La mostra sottolinea l'impazienza verso le formalità del mondo dell'arte, spostando il tono dalla rabbia al sarcasmo.
Fatti principali
- La mostra 'Schemes of Belligerence' si svolge dal 14 settembre al 4 novembre a Nome a Berlino
- Presenta l'installazione 'Imperial Puppet Regalia' (2022) con figure in legno intagliato e stemmi ricamati
- Critica la colonizzazione delle Filippine sotto Spagna, Stati Uniti, Giappone e una dittatura militare
- L'attuale presidente filippino è il figlio di Ferdinand Marcos, riflettendo l'eredità storica
- Dayrit descrive le Filippine come una 'neocolonia' con controllo occulto statunitense
- Include opere in tecnica mista con distintivi militari ambigui come 'Expert Rifleman' ed 'Evidence Planter'
- I testi ricamati terminano con 'hahaha' per deridere l'esultanza autoritaria
- Il comunicato stampa collega la mostra alla proliferazione di regimi fascisti e alla svolta politica della Germania
Entità
Artisti
- Cian Dayrit
- Ferdinand Marcos
Istituzioni
- Nome
- ArtReview
Luoghi
- Berlin
- Germany
- Philippines
- Spain
- United States
- Japan