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Christophe Kihm critica la mostra di Adel Abdessemed al Centre Pompidou

opinion-review · 2026-04-23

Christophe Kihm offre una critica dettagliata della mostra 'Je suis innocent' (3 ottobre 2012 – 7 gennaio 2013) di Adel Abdessemed al Centre Pompidou, rispondendo al precedente articolo di Bernard Marcadé su art press. Kihm sostiene che la mostra si basa su una valanga di riferimenti – da Cicerone a Nietzsche, da Masaccio a Géricault – per legittimare l'autoproclamato status profetico dell'artista. Nota la dichiarazione di Abdessemed di non aver scelto l'arte ma di essere stato scelto, nato a Costantina da madre musulmana in una casa ebraica con levatrici cristiane, riunendo gli dèi monoteisti. Kihm liquida l'apparato critico come mera apologia, citando la metafora pugilistica di Alfred Pacquement nella prefazione del catalogo. Ricorda la critica di Robert Storr del 2007 al lavoro di Abdessemed al PS1 come semplicistico e manierato, e la applica alle opere del Centre Pompidou, in particolare 'Coup de tête', un bronzo di cinque metri della testata di Zinedine Zidane a Marco Materazzi durante la finale dei Mondiali 2006. Kihm la definisce un'allegoria pompiere che ricorda il realismo totalitario, esemplificando la dipendenza dell'artista da simbolizzazione, allegorizzazione e edificazione. Conclude che la pratica di Abdessemed è povera, producendo segni univoci e delirio interpretativo, servendo lezioni morali piuttosto che verità artistica.

Fatti principali

  • La mostra 'Je suis innocent' si è tenuta dal 3 ottobre 2012 al 7 gennaio 2013 al Centre Pompidou.
  • Christophe Kihm ha scritto un'analisi dettagliata in risposta al precedente articolo di Bernard Marcadé su art press.
  • Kihm critica l'uso eccessivo di riferimenti dall'antichità a pensatori e artisti contemporanei nella mostra.
  • Adel Abdessemed ha dichiarato di essere stato scelto dall'arte, nato a Costantina da madre musulmana in una casa ebraica con levatrici cristiane.
  • Alfred Pacquement ha usato una metafora pugilistica nella prefazione del catalogo.
  • Robert Storr aveva criticato il lavoro di Abdessemed al PS1 nel 2007 come semplicistico e manierato.
  • La scultura 'Coup de tête' raffigura la testata di Zinedine Zidane a Marco Materazzi durante la finale dei Mondiali 2006.
  • Kihm descrive l'opera come un'allegoria pompiere nello stile del realismo totalitario.

Entità

Artisti

  • Adel Abdessemed
  • Zinedine Zidane
  • Marco Materazzi
  • Masaccio
  • Grünewald
  • Goya
  • Géricault
  • Philippe-Alain Michaud
  • Alfred Pacquement
  • Robert Storr
  • Bernard Marcadé
  • Christophe Kihm
  • Pier Luigi Tazzi
  • Patricia Falguières
  • Jean-Philippe Toussaint

Istituzioni

  • Centre Pompidou
  • PS1
  • art press
  • Actes Sud

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Constantine
  • Algeria
  • Florence
  • Italy

Fonti