Christophe Kihm analizza la videosorveglianza nell'arte
Christophe Kihm esamina la videosorveglianza come dispositivo artistico, scomponendo il termine 'vidéosurveillance' in 'veiller' (vegliare) e 'sur' (sopra), implicando un eccesso di sorveglianza nello spazio e nel tempo. Esplora come la videocamera, in quanto apparato tecnico, determini ciò che viene visto e come questo si relazioni alle pratiche artistiche. L'analisi è pubblicata su artpress, luglio 2004, disponibile in formato PDF.
Fatti principali
- Christophe Kihm analizza la videosorveglianza in relazione all'arte.
- Il termine 'vidéosurveillance' combina 'veiller' (vegliare) e 'sur' (sopra).
- La sorveglianza è un eccesso di osservazione nelle dimensioni spaziali e temporali.
- La videocamera è un dispositivo tecnico che mostra ciò che deve essere visto.
- L'analisi è pubblicata su artpress.
- Data di pubblicazione: luglio 2004.
- Un PDF dell'articolo è disponibile per il download.
- L'articolo esplora il rapporto tra videosorveglianza e mondo dell'arte.
Entità
Artisti
- Christophe Kihm
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —