I prototipi del muro di confine di Christoph Büchel come arte per combattere la xenofobia
Christoph Büchel ha trasformato otto prototipi del proposto muro di confine tra Stati Uniti e Messico di Donald Trump in opere d'arte, chiedendo che vengano dichiarati monumenti nazionali. I prototipi, costruiti da otto diverse aziende al costo di 3,3 milioni di dollari, sono identici per dimensioni ma variano per altre caratteristiche, progettati per resistere al calore e agli urti, risultando esteticamente gradevoli dal lato statunitense. Büchel traccia un parallelo con Stonehenge, suggerendo che i muri potrebbero servire come monito di un'idea divisiva. L'articolo sostiene che poeti e artisti sono essenziali per combattere il razzismo e le politiche xenofobe, utilizzando codici linguistici per riconnettere etica e identità umana. Il pezzo cita il concetto di Peter Sloterdijk degli intellettuali come coloro che non riescono a fuggire dal mondo e invece se ne assumono la responsabilità. L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #44 da Lucrezia Longobardi.
Fatti principali
- Christoph Büchel ha creato opere d'arte da otto prototipi del muro di confine tra Stati Uniti e Messico di Donald Trump.
- I prototipi sono stati costruiti da otto diverse aziende.
- Il costo della prima fase è stato di circa 3,3 milioni di dollari.
- Büchel ha chiesto che i prototipi vengano dichiarati monumenti nazionali.
- I prototipi sono progettati per resistere al calore e agli urti ripetuti.
- Büchel traccia un parallelo tra i prototipi del muro e Stonehenge.
- L'articolo cita 'L'imperativo estetico' (2017) di Peter Sloterdijk.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #44.
Entità
Artisti
- Christoph Büchel
- Lucrezia Longobardi
Istituzioni
- Artribune Magazine
- Raffaello Cortina
Luoghi
- United States
- Mexico