Il 'Le temps pris' di Christine Macel esamina la temporalità nell'arte contemporanea
Christine Macel, curatrice e storica dell'arte, ha pubblicato 'Le temps pris' con Éditions Monografik. Il libro esplora il trattamento del tempo nell'arte contemporanea attraverso dodici artisti, tra cui Raymond Hains (a cui il libro è dedicato), Anri Sala, Philippe Parreno, Jan Mancuska, Michel François e Roman Signer. Macel adotta un approccio di 'pensiero corporeo', concentrandosi su opere d'arte che ha personalmente vissuto e installato. Ciascuno dei dodici capitoli esamina il rapporto di un diverso artista con la temporalità, spaziando da opere basate sul processo a istanti eterni o ricerche di immortalità. Macel evita quadri teorici o critici unificanti, evidenziando invece come artisti come Philippe Parreno presentino un problematico ritorno al presente, mentre Michel Blazy utilizzi la materia per generare movimento perpetuo. Il libro sostiene che la frammentazione sia diventata l'unico modo per avvicinarsi all'unità nell'arte contemporanea. La pubblicazione è stata recensita da Ida Soulard su artpress nel luglio 2008.
Fatti principali
- Titolo del libro: Le temps pris
- Autore: Christine Macel
- Editore: Éditions Monografik
- Focus: Temporalità nell'arte contemporanea
- Artisti trattati: Raymond Hains, Anri Sala, Philippe Parreno, Jan Mancuska, Michel François, Roman Signer, Michel Blazy
- Metodo: Pensiero corporeo, esperienza personale delle opere
- Struttura: Dodici capitoli, ciascuno su un artista diverso
- Recensione pubblicata su artpress, luglio 2008
Entità
Artisti
- Christine Macel
- Raymond Hains
- Anri Sala
- Philippe Parreno
- Jan Mancuska
- Michel François
- Roman Signer
- Michel Blazy
- Ida Soulard
Istituzioni
- Éditions Monografik
- artpress
Fonti
- artpress —