Christie's si adatta alla pandemia con il digitale e le vendite private
In un'intervista con Artribune, Christie's ha discusso la sua risposta alla pandemia di COVID-19. La casa d'aste ha sospeso tutte le vendite dal vivo e le mostre pubbliche, con oltre 1.500 dipendenti che lavorano da remoto. Ha accelerato le aste online, inclusa Pavilion Online: Chinese Art, e ampliato il suo calendario digitale per aprile e maggio 2020, puntando a una stagione dal vivo a luglio. Christie's offre vendite online dal 2011, con oltre 270 milioni di dollari in offerte solo online, scritte e regolari online nel 2019. Il 64% dei clienti globali ha acquistato o offerto online nel 2019, e il 41% dei nuovi acquirenti proveniva dalle vendite online. Le vendite private hanno registrato un aumento del 27% nel primo trimestre del 2020. L'azienda ha notato che la domanda rimane in tutte le categorie e regioni. Guardando al futuro, Christie's prevede che il mercato per le opere affermate rimarrà stabile, mentre il segmento degli artisti giovani potrebbe soffrire a breve termine ma riprendersi in modo più equilibrato. L'intervista fa parte di una serie sulle case d'asta durante la pandemia, dopo articoli su Ponte e Sotheby's.
Fatti principali
- Christie's ha sospeso tutte le vendite dal vivo e le mostre pubbliche a causa del COVID-19.
- Oltre 1.500 dipendenti sono passati al lavoro da remoto.
- Le aste online sono state ampliate per aprile e maggio 2020.
- Christie's offre vendite online dal 2011.
- Le vendite online hanno totalizzato oltre 270 milioni di dollari nel 2019.
- Il 64% dei clienti globali ha acquistato o offerto online nel 2019.
- Il 41% dei nuovi acquirenti proveniva dalle vendite online nel 2019.
- Le vendite private sono aumentate del 27% nel primo trimestre del 2020.
Entità
Istituzioni
- Christie's
- Artribune
- Ponte
- Sotheby's
Luoghi
- Asia