Le architetture fragili di Christiane Löhr a Capodimonte
Christiane Löhr (Wiesbaden, 1965) presenta le sue delicate sculture simili a frattali al Museo di Capodimonte di Napoli nell'ambito del ciclo 'Incontri sensibili'. Curata da Sylvain Bellenger e Laura Trisorio in collaborazione con Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, la mostra accosta le opere di Löhr – realizzate con semi, petali, steli e crine di cavallo – ai dipinti floreali del Seicento di Andrea Belvedere. Löhr, che ha studiato sotto Jannis Kounellis, tesse architetture trasparenti che evocano strutture cosmiche sia micro che macro, in risonanza con l'Astrattismo organico e la Land Art tardiva. La mostra evidenzia la sua capacità di creare 'cattedrali di nulla e di tutto', bilanciando fragilità e forza.
Fatti principali
- Christiane Löhr è nata a Wiesbaden nel 1965.
- La mostra fa parte del ciclo 'Incontri sensibili' a Capodimonte.
- Curata da Sylvain Bellenger e Laura Trisorio.
- In collaborazione con Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea.
- Le opere di Löhr utilizzano semi, petali, steli e crine di cavallo.
- Le sue sculture sono descritte come 'architetture trasparenti' e 'frattali'.
- La mostra include un dialogo con l'artista seicentesco Andrea Belvedere.
- Löhr ha studiato sotto Jannis Kounellis, influenzando il suo approccio poverista.
Entità
Artisti
- Christiane Löhr
- Anish Kapoor
- Andrea Belvedere
- Jannis Kounellis
- Sylvain Bellenger
- Laura Trisorio
Istituzioni
- Museo di Capodimonte
- Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea
- Artribune
Luoghi
- Naples
- Italy
- Wiesbaden
- Germany