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Le radici intellettuali del nazionalismo cristiano e la sua sfida alla democrazia americana

opinion-review · 2026-07-31

J. Basil Dannebohm, scrittore ed ex legislatore statale, critica l'influenza del nazionalismo cristiano nel cristianesimo americano, rintracciando le sue origini intellettuali in Rousas John 'R.J.' Rushdoony, un calvinista armeno-americano che credeva che la democrazia fosse un'eresia e sosteneva di sostituire la legge statunitense con la legge biblica. Rushdoony, morto nel 2001, sosteneva la lapidazione degli omosessuali, il silenziamento delle donne, lo smantellamento delle scuole pubbliche e aveva opinioni razziste, inclusa l'opposizione al matrimonio interrazziale e la difesa della schiavitù. Dannebohm cita il libro di Andrew L. Seidel 'The Founding Myth: Why Christian Nationalism Is Un-American', che sostiene che le tendenze autoritarie di Donald Trump abbiano fatto appello alla riverenza radicata degli evangelici per l'autorità estrema, come esemplificato da Ann Coulter che chiama Trump il suo 'Dio Imperatore'. L'articolo fa anche riferimento a 'Postcards from Babylon' di Brian Zahnd e 'A Way other than Our Own' di Walter Brueggemann, entrambi che sostengono un cristianesimo controculturale distaccato dall'impero e dal nazionalismo. Dannebohm conclude che gran parte del cristianesimo americano sta fallendo il test del amore, come evidenziato dall'inno 'They'll Know We Are Christians by Our Love'. Il pezzo sottolinea il dibattito in corso sulla separazione tra chiesa e stato, riferendosi all'avvertimento di Thomas Jefferson contro la religione sostenuta dal governo.

Fatti principali

  • R.J. Rushdoony credeva che la democrazia fosse un'eresia e cercava di sostituire la legge statunitense con la legge biblica.
  • Rushdoony sosteneva la lapidazione degli omosessuali, il silenziamento delle donne e lo smantellamento delle scuole pubbliche.
  • Rushdoony era un divorziato, razzista, negazionista dell'Olocausto che si opponeva al matrimonio interrazziale e definiva la schiavitù 'benevola'.
  • Il libro di Andrew L. Seidel 'The Founding Myth' sostiene che l'autoritarismo di Trump abbia fatto appello agli evangelici.
  • Ann Coulter chiamava Trump il suo 'Dio Imperatore'.
  • 'Postcards from Babylon' di Brian Zahnd chiede di rendere di nuovo controculturale il cristianesimo.
  • 'A Way other than Our Own' di Walter Brueggemann afferma che la crisi della chiesa riguarda il rinunciare alla fede battesimale per un'identità americana generica.
  • Thomas Jefferson avvertì che la religione sostenuta dal governo mina i diritti civili.

Entità

Artisti

  • J. Basil Dannebohm
  • Rousas John Rushdoony
  • Andrew L. Seidel
  • Brian Zahnd
  • Walter Brueggemann
  • Thomas Jefferson
  • Ann Coulter
  • Donald Trump

Luoghi

  • Kansas
  • Washington DC
  • United States

Fonti