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Christian Mayeur risponde alla critica di Catherine Francblin sul business dell'arte

opinion-review · 2026-04-24

In una lettera ad artpress, Christian Mayeur, direttore di Entrepart, risponde all'articolo di Catherine Francblin del maggio 2015 'L’art est-il soluble dans le business ?'. Francblin aveva dipinto un ritratto dell'euforia del mondo dell'arte parigino nell'autunno 2014, seguito da una valutazione allarmante. Mayeur loda la sua prospettiva misurata, concordando su questioni come 'l'edonismo di massa', la mancanza di distanza critica, la dittatura del marchio (citando Vuitton Murakami), i musei privati come 'flagship store' e l'impoverimento delle istituzioni pubbliche in mezzo alla speculazione. Nota che gli spettacoli architettonici (Gehry da Bilbao a Boulogne, forse Arles) sopraffanno le opere d'arte. Mayeur prevede che sopravviveranno solo gallerie molto grandi o molto piccole. Menziona il Salon de Montrouge e il destino di Stéphane Corréard. Mayeur sostiene che il 'business dell'arte' è solo la parte oscena dell''iceberg artistico', e che stanno emergendo economie alternative: visibilità sui social media, strutture non profit (come in Germania o negli USA), 'artisti-imprenditori' (citando Pierre-Michel Menger), mostre auto-organizzate e partnership eque con le gallerie. Cita Alexandre Hollan come esempio di artista segreto. Mayeur sostiene una 'nuova economia dell'arte' in cui gli artisti abbiano una 'tastiera di risorse' da collezionisti, fondazioni, acquisti pubblici e produzione di design ('design relazionale').

Fatti principali

  • Christian Mayeur è direttore di Entrepart, un'azienda che inserisce artisti nelle imprese.
  • L'articolo di Catherine Francblin 'L’art est-il soluble dans le business ?' è apparso su artpress nel maggio 2015.
  • L'articolo di Francblin trattava l'inaugurazione della Fondation Louis Vuitton, FIAC, la riapertura del Musée Picasso e della Monnaie de Paris, e mostre al Grand Palais, Centre Pompidou, Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, Palais de Tokyo, Fondation Cartier.
  • Mayeur ha scritto la sua risposta mentre volava verso il New Mexico.
  • Mayeur cita Frank Gehry come 'l'Étienne-Louis Boullée di questo sistema'.
  • Mayeur fa riferimento al Salon de Montrouge e alla situazione di Stéphane Corréard.
  • Mayeur menziona la 'triste mésaventure' di Nicolas Bourriaud.
  • Mayeur cita il 'portrait de l’artiste en travailleur' di Pierre-Michel Menger.
  • Mayeur menziona il gruppo Facebook di P.-Nicolas Ledoux per l'economia solidale.
  • Mayeur fa riferimento ad Alexandre Hollan nella rivista 'l’Œil'.
  • Mayeur usa il termine 'design relationnel' (design relazionale).
  • Mayeur cita Louise Bourgeois sulla necessità dell'arte per la 'salute della società'.

Entità

Artisti

  • Catherine Francblin
  • Christian Mayeur
  • Frank Gehry
  • Étienne-Louis Boullée
  • Herzog & de Meuron
  • Stéphane Corréard
  • Nicolas Bourriaud
  • Pierre-Michel Menger
  • P.-Nicolas Ledoux
  • Alexandre Hollan
  • Louise Bourgeois
  • Takashi Murakami

Istituzioni

  • artpress
  • Entrepart
  • Fondation Louis Vuitton
  • FIAC
  • Musée Picasso
  • Monnaie de Paris
  • Grand Palais
  • Centre Pompidou
  • Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris
  • Palais de Tokyo
  • Fondation Cartier
  • Salon de Montrouge
  • l’Œil

Luoghi

  • Paris
  • France
  • New Mexico
  • United States
  • Bilbao
  • Spain
  • Boulogne
  • Arles
  • Germany

Fonti