Il 'Festival' di Christian Marclay al Whitney Museum fonde arte visiva e performance dal vivo
Dal 1 luglio al 26 settembre 2010, il Whitney Museum of American Art di New York ha presentato il 'Christian Marclay Festival', che ha messo in risalto le partiture grafiche di Marclay progettate per l'interpretazione sonora dal vivo. Rinomato per la sua esplorazione dell'immaginario sonoro, Marclay sottolinea le dimensioni sociali della musica. La mostra ha presentato performance di quasi cinquanta musicisti, con due o tre esibizioni al giorno. Opere notevoli includevano 'Chalkboard' (2010), 'Graffiti Composition' (1996) e varie partiture che incorporavano fotografia ('Shuffle', 2007; 'Zoom Zoom', 2007-2009), video ('The Bell and The Glass', 2003; 'Screen Play', 2005), litografia ('Ephemera', 2009; 'Manga Scroll', 2010) e testo ('Mixed Reviews', 1999-2000). Le nuove opere presentate erano 'Sixty-four Bells and a Bow' (2010) e 'Prêt-à-porter' (2010). Marclay si descrive come un 'istigatore', promuovendo l'interazione attraverso il design della mostra.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'Christian Marclay Festival' al Whitney Museum of American Art, New York, 1 luglio – 26 settembre 2010.
- Marclay esplora l'immaginario sonoro da oltre trent'anni attraverso installazioni, oggetti, collage, fotografie e video.
- La mostra si concentra sulle partiture grafiche come supporti per l'interpretazione sonora dal vivo.
- Due o tre performance quotidiane di quasi cinquanta musicisti.
- Nuove opere includono 'Chalkboard' (2010), 'Sixty-four Bells and a Bow' (2010), 'Box Set' (2008-2010) e 'Prêt-à-porter' (2010).
- Il pianista Rob Shwimmer interpreta regolarmente il palinsesto di 'Chalkboard', cancellato settimanalmente.
- Marclay si descrive come un 'istigatore' piuttosto che un compositore.
- L'allestimento della mostra include spazi a geometria variabile per performance e esposizioni.
Entità
Artisti
- Christian Marclay
- Rob Shwimmer
Istituzioni
- Whitney Museum of American Art
Luoghi
- New York
- United States
- Berlin
Fonti
- artpress —