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Il saggio meditativo di Christian Caliandro su Roma e Taranto

publication · 2026-05-05

Il saggio di Christian Caliandro 'Cespiti (VII). Don't touch me' pubblicato su Artribune nell'agosto 2016 fonde riflessione personale e critica culturale. Il testo si apre con una citazione da 'Un sogno americano' (1965) di Norman Mailer e racconta un incidente a Roma il 9 giugno 2016, alla stazione della metropolitana Barberini, dove un uomo britannico grida 'Non toccarmi!' all'autore, temendo un borseggio. Caliandro contrappone questo incontro ostile all'armonia di San Carlo alle Quattro Fontane, lodandone l'architettura organica, la luce soffusa e lo spazio antiretorico. Cita Anna Maria Ortese sulla tendenza italiana all'esteriorità. Il saggio si sposta poi a Taranto il 7 luglio 2016, descrivendo il degrado della città come 'declino magnifico' e 'notte solare', evocando la gloria della rovina. Una citazione da 'Il romanzo sperimentale' (1880) di Émile Zola sottolinea l'influenza dell'ambiente sociale sugli individui. Caliandro, storico dell'arte e professore all'Accademia di Belle Arti di Firenze, riflette sull'eleganza come memoria e sull'incomunicabilità della vita contemporanea.

Fatti principali

  • Titolo: Cespiti (VII). Don't touch me
  • Autore: Christian Caliandro
  • Pubblicazione: Artribune
  • Data: agosto 2016
  • Incidente a Roma: 9 giugno 2016, stazione metro Barberini
  • Visita a Taranto: 7 luglio 2016
  • Citazioni: Norman Mailer (1965), Anna Maria Ortese, Émile Zola (1880)
  • Caliandro insegna all'Accademia di Belle Arti di Firenze

Entità

Artisti

  • Christian Caliandro
  • Norman Mailer
  • Anna Maria Ortese
  • Émile Zola
  • Leoncillo
  • Giorgio Morandi
  • Ettore Scola

Istituzioni

  • Artribune
  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Symbola Fondazione per le Qualità italiane
  • L'Attico

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • San Carlo alle Quattro Fontane
  • Barberini
  • Taranto
  • Mottola

Fonti