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Christian Caliandro sulla scrittura come dissenso e l'erosione della libertà

publication · 2026-05-04

Christian Caliandro, storico dell'arte e professore all'Accademia di Belle Arti di Firenze, pubblica il settimo capitolo della sua serie 'Conquistando luce' su Artribune, incentrato sul concetto di scrittura come forma di fondamentale dissenso con la realtà. Sostiene che la scrittura dia voce al disagio e all'irritazione che proviamo verso il presente, le abitudini umane, le regole illogiche e i meccanismi insensati, fungendo da perenne digressione da una discordia essenziale con l'esistenza. Caliandro contrappone questo all'erosione contemporanea della libertà individuale nelle società occidentali, che avviene in modo sottile con la collaborazione attiva degli oppressi, citando le invasioni della privacy negli aeroporti e l'organizzazione del tempo libero da parte di entità para-statali. Fa riferimento al documentario 'Style Wars' (Tony Silver, 1983) per illustrare come la sottocultura dei writer di graffiti sia stata fraintesa quando portata nel sistema delle gallerie al The Kitchen di New York, con uno spettatore che affermava non esserci differenza tra un dipinto su tela e uno su un vagone della metropolitana. Caliandro cita anche opere di J.G. Ballard, Philip K. Dick ('A Scanner Darkly', 'Trilogia Valis') e China Miéville ('The City & The City') per descrivere una condizione di sospensione tra due stati, che considera normale nella percezione della vita e dell'arte. Menziona gli artisti Cesare Tacchi ('.col telefono', 1967) e Gino De Dominicis ('Senza titolo Figura distesa', 1966). La serie è pubblicata su Artribune, una rivista d'arte italiana.

Fatti principali

  • Christian Caliandro è l'autore della serie 'Conquistando luce' su Artribune.
  • Il settimo capitolo è intitolato 'Conquistando luce. La scrittura'.
  • Caliandro insegna storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
  • È membro del comitato scientifico di Symbola Fondazione per le Qualità italiane.
  • L'articolo fa riferimento al documentario 'Style Wars' (1983) di Tony Silver.
  • Il The Kitchen di New York è menzionato come luogo in cui i writer hanno esposto.
  • Viene citata l'opera di Cesare Tacchi '...col telefono' (1967).
  • Viene citata l'opera di Gino De Dominicis 'Senza titolo Figura distesa' (1966).
  • I riferimenti letterari includono J.G. Ballard, Philip K. Dick e China Miéville.
  • L'articolo discute l'erosione della libertà individuale nelle società occidentali.

Entità

Artisti

  • Christian Caliandro
  • Cesare Tacchi
  • Gino De Dominicis
  • Tony Silver
  • Massimo Volume
  • Trent Reznor
  • Atticus Ross
  • J.G. Ballard
  • Philip K. Dick
  • China Miéville

Istituzioni

  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Symbola Fondazione per le Qualità italiane
  • Artribune
  • The Kitchen

Luoghi

  • New York
  • United States
  • Ancona
  • Italy

Fonti