Christian Caliandro sul perché la negatività spaventa gli artisti nell'era dell'IA
In un recente articolo su Artribune, Christian Caliandro sostiene che l'ossessione del mondo dell'arte per l'efficienza ha sostituito un necessario impegno con la negatività. Egli afferma che l'arte generata dall'IA, utilizzando strumenti come DALL·E e Midjourney, esemplifica questo cambiamento, dove la ricombinazione di opere esistenti – una pratica che fa risalire al postmodernismo – viene ora giudicata in base all'efficienza performativa piuttosto che alla profondità critica. Caliandro si rifà al concetto di Ombra di Carl Gustav Jung e alla nozione di empatia di Philip K. Dick per affermare che negatività, inefficienza e contraddizione sono fondamentali per l'umanità e per l'arte autentica. Critica il sistema dell'arte contemporanea per aver privilegiato interessi utilitaristici ed economici rispetto a una relazionalità autentica, portando a una reificazione sia dell'arte che degli esseri umani. L'articolo fa parte di una serie che esplora l'IA e l'arte contemporanea, affrontando in precedenza se l'IA superi gli artisti e il ruolo della sofferenza nell'arte.
Fatti principali
- Christian Caliandro ha scritto l'articolo per Artribune.
- L'articolo discute la relazione tra IA e arte.
- Caliandro sostiene che l'efficienza ha sostituito la negatività come criterio nell'arte contemporanea.
- Fa riferimento al postmodernismo come precursore della ricombinazione di archivi da parte dell'IA.
- Vengono menzionati DALL·E e Midjourney come strumenti IA che generano arte.
- Caliandro cita Carl Gustav Jung sull'Ombra.
- Cita Philip K. Dick da 'L'evoluzione di un amore vitale' sull'empatia.
- L'articolo fa parte di una serie sull'IA e l'arte contemporanea.
Entità
Artisti
- Christian Caliandro
Istituzioni
- Artribune
- Accademia di Belle Arti di Firenze
- Symbola Fondazione per le Qualità italiane
Luoghi
- Firenze
- Italy