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Christian Caliandro su U2, il vuoto e l'arte della distrazione

opinion-review · 2026-05-05

Christian Caliandro, storico dell'arte contemporanea e professore all'Accademia di Belle Arti di Firenze, scrive un saggio riflessivo per Artribune prendendo spunto dalla canzone 'Where the Streets Have No Name' degli U2 del 1987 per discutere di cultura contemporanea, attenzione e pratica artistica. Contrappone gli approcci degli artisti Gian Maria Tosatti e Alessandro Bulgini, entrambi coinvolti nel progetto 'Giorni di Calais'. Tosatti si concentra su reliquie e un'archeologia del futuro, usando stratigrafia e carotaggio per trasformare metaforicamente gli spazi fisici. Bulgini segue il detto di Goffredo Parise secondo cui l'arte più pura è quella della vita stessa, catturando momenti vivi. Caliandro critica una cultura dominata dal conformismo e dall'avversione al rischio, sostenendo che una condizione di 'non avere nulla da perdere' favorisca nuovi oggetti e prospettive. Descrive la scrittura come un'interferenza nata dal vuoto e dalla distrazione, che prospera ai margini e negli intervalli. Il saggio cita la spiegazione di Bono sull'ispirazione della canzone: a Belfast, i nomi delle strade rivelano religione e reddito, e la canzone immagina un luogo dove tali divisioni si dissolvono.

Fatti principali

  • Christian Caliandro è uno storico dell'arte contemporanea e professore all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
  • Caliandro è membro del comitato scientifico di Symbola Fondazione per le Qualità italiane.
  • Il saggio usa la canzone 'Where the Streets Have No Name' degli U2 del 1987 come metafora.
  • Bono ha spiegato che la canzone è stata ispirata da Belfast, dove i nomi delle strade indicano religione e ricchezza.
  • Caliandro contrappone gli artisti Gian Maria Tosatti e Alessandro Bulgini.
  • Il lavoro di Tosatti coinvolge reliquie, archeologia del futuro, stratigrafia e trasformazione metaforica degli spazi.
  • Bulgini segue l'idea di Goffredo Parise che l'arte più pura è l'arte viva.
  • Caliandro critica il conformismo e l'avversione al rischio nella cultura contemporanea.
  • Descrive la scrittura come un'interferenza nata dal vuoto e dalla distrazione.
  • Il saggio è stato pubblicato su Artribune nell'ottobre 2016.

Entità

Artisti

  • Christian Caliandro
  • Gian Maria Tosatti
  • Alessandro Bulgini
  • Goffredo Parise
  • Bono

Istituzioni

  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Symbola Fondazione per le Qualità italiane
  • Artribune

Luoghi

  • Calais
  • Belfast

Fonti