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Christian Caliandro sulla nostalgia come estrazione capitalistica nella cultura

opinion-review · 2026-04-26

In una recente intervista con Matt Everitt, Robert Smith dei The Cure ha dichiarato che il titolo dell'ultimo album della band, "Songs of a Lost World", deriva dalla sua convinzione che l'umanità abbia raggiunto il picco a metà degli anni '70 e sia in declino da allora. Smith ha ricordato di aver visto lo sbarco sulla Luna all'età di dieci anni e di aver sentito che il mondo era su una traiettoria ascendente fino al 1975 circa, quando ha compiuto 16 anni. Christian Caliandro, storico dell'arte e professore all'Accademia di Belle Arti di Firenze, utilizza le osservazioni di Smith come trampolino di lancio per criticare la nostalgia come asse centrale della cultura postmoderna. Sostiene che la nostalgia – uno sguardo idealizzante sul passato – sia sia un motore che una conseguenza della paura del presente e del futuro. Caliandro afferma che questa cornice temporale ha plasmato il ragionamento causa-effetto e l'interpretazione culturale, riducendo opere d'arte ed epoche a beni di consumo sotto il capitalismo. Propone il concetto di "antinostalgia" come pratica concreta di resistenza, ma insiste sul fatto che deve confrontarsi con l'attuale contesto di conflitti, contraddizioni e disuguaglianze, in gran parte plasmati dalla nostalgia come rifiuto della realtà e negazione del trauma storico. L'articolo fa riferimento ai romanzi di Philip K. Dick "The Crack in Space" (1966) e "Counter-Clock World" (1967) come prime metafore di questa inversione temporale. Caliandro insegna all'Accademia di Belle Arti di Firenze e fa parte del comitato scientifico della Fondazione Symbola per le Qualità Italiane.

Fatti principali

  • Robert Smith dei The Cure ha dichiarato che l'umanità ha raggiunto il picco a metà degli anni '70 ed è in declino da allora.
  • Smith ha ricordato di aver visto lo sbarco sulla Luna all'età di dieci anni e di aver sentito che il mondo stava migliorando fino al 1975.
  • L'album dei The Cure 'Songs of a Lost World' è intitolato in base al senso di un mondo perduto di Smith.
  • Christian Caliandro sostiene che la nostalgia sia l'asse centrale della cultura postmoderna.
  • Caliandro afferma che la nostalgia è sia un motore che una conseguenza della paura del presente e del futuro.
  • Sostiene che la nostalgia riduce opere d'arte ed epoche a beni di consumo sotto il capitalismo.
  • Caliandro propone l'antinostalgia come pratica di resistenza, ma insiste che deve confrontarsi con il contesto attuale.
  • L'articolo fa riferimento ai romanzi di Philip K. Dick del 1966 e 1967 come metafore dell'inversione temporale.

Entità

Artisti

  • Robert Smith
  • Christian Caliandro
  • Philip K. Dick

Istituzioni

  • The Cure
  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Symbola Foundation for Italian Qualities
  • Artribune

Luoghi

  • Firenze
  • Italy

Fonti