Christian Caliandro su migrazione, arte e identità in Europa
In un saggio personale pubblicato su Artribune, lo storico dell'arte Christian Caliandro riflette sulla migrazione e la costruzione di nuovi muri in Europa, ispirandosi alla canzone degli U2 'Where the Streets Have No Name' e all'arrivo della nave albanese Vlora a Bari nel 1991. Confronta gli approcci artistici di Alessandro Bulgini e Gian Maria Tosatti durante le loro residenze nella Giungla di Calais (8–18 luglio 2016). 'Opera Viva Migrants. Jungle Calais' di Bulgini è descritta come una pratica effimera e relazionale che si dissolve nel momento, mentre l'opera di Tosatti è inquadrata come un'archeologia del passato e futuro recente dell'Italia. Caliandro critica la narrazione emergenziale dei media contemporanei sulla migrazione e sostiene il ruolo dell'arte nel favorire identità ibride e complesse. Il saggio promuove anche le newsletter di Artribune: Incanti (mercato dell'arte), Render (rigenerazione urbana) e PAX (turismo culturale).
Fatti principali
- Christian Caliandro è uno storico dell'arte e professore all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
- Il saggio fa riferimento alla canzone degli U2 del 1987 'Where the Streets Have No Name'.
- Alessandro Bulgini e Gian Maria Tosatti hanno lavorato a Calais dall'8 al 18 luglio 2016.
- L'opera di Bulgini si intitola 'Opera Viva Migrants. Jungle Calais'.
- La nave albanese Vlora è arrivata a Bari nell'agosto 1991.
- Caliandro menziona il concetto di 'retrotopia' di Zygmunt Bauman.
- Caliandro è membro del comitato scientifico della Fondazione Symbola.
- Artribune offre le newsletter: Incanti, Render e PAX.
Entità
Artisti
- Christian Caliandro
- Alessandro Bulgini
- Gian Maria Tosatti
- Zygmunt Bauman
- Gigi Riva
- U2
Istituzioni
- Artribune
- Accademia di Belle Arti di Firenze
- Symbola Fondazione per le Qualità italiane
Luoghi
- Bari
- Italy
- Senigallia
- Calais
- France
- Europe
- Albania