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Christian Caliandro sulla simpatia e la rottura dell'arte

opinion-review · 2026-04-27

Nel quinto capitolo de 'L’arte rotta', Christian Caliandro esplora come la fissazione moderna per la simpatia, alimentata dai social media e da una cultura orientata al positivismo, abbia diminuito la negatività e l'autenticità intrinseche all'arte. Fa riferimento a 'White' di Bret Easton Ellis (Einaudi, 2019), sostenendo che l'arte genuina è fondamentalmente 'antipatica'—caratterizzata da difetti, incongruenze e incidenti che sfidano le convenzioni. Ciò contrasta nettamente con la preferenza culturale odierna per sorprese prevedibili e lieto fine, che sono semplicemente illusioni rassicuranti. Il saggio cita anche la dichiarazione 'Unavailable' di Robert Morris del 2011, in cui rivendica il suo diritto di rimanere in silenzio e distante. Caliandro afferma infine che la 'rottura' dell'arte deriva dalla sua pericolosa dipendenza dalla finzione, abbandonando la sua essenza antipatica—la sua verità composta da contraddizioni, difetti e inciampi.

Fatti principali

  • Christian Caliandro è l'autore della serie editoriale 'L’arte rotta' su Artribune.
  • L'editoriale cita il libro 'White' di Bret Easton Ellis (Einaudi, 2019).
  • Caliandro insegna storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
  • È membro del comitato scientifico della Fondazione Symbola per le Qualità Italiane.
  • Il saggio discute la dichiarazione 'Unavailable' di Robert Morris del 2011.
  • Caliandro sostiene che la simpatia rimuove la negatività dall'arte e dalla cultura.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel febbraio 2020.
  • La serie comprende cinque puntate: I, II, III, IV e V.

Entità

Artisti

  • Christian Caliandro
  • Bret Easton Ellis
  • Robert Morris

Istituzioni

  • Artribune
  • Einaudi
  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Symbola Fondazione per le Qualità italiane

Luoghi

  • Firenze
  • Italy

Fonti