Christian Caliandro sulla simpatia e la rottura dell'arte
Nel quinto capitolo de 'L’arte rotta', Christian Caliandro esplora come la fissazione moderna per la simpatia, alimentata dai social media e da una cultura orientata al positivismo, abbia diminuito la negatività e l'autenticità intrinseche all'arte. Fa riferimento a 'White' di Bret Easton Ellis (Einaudi, 2019), sostenendo che l'arte genuina è fondamentalmente 'antipatica'—caratterizzata da difetti, incongruenze e incidenti che sfidano le convenzioni. Ciò contrasta nettamente con la preferenza culturale odierna per sorprese prevedibili e lieto fine, che sono semplicemente illusioni rassicuranti. Il saggio cita anche la dichiarazione 'Unavailable' di Robert Morris del 2011, in cui rivendica il suo diritto di rimanere in silenzio e distante. Caliandro afferma infine che la 'rottura' dell'arte deriva dalla sua pericolosa dipendenza dalla finzione, abbandonando la sua essenza antipatica—la sua verità composta da contraddizioni, difetti e inciampi.
Fatti principali
- Christian Caliandro è l'autore della serie editoriale 'L’arte rotta' su Artribune.
- L'editoriale cita il libro 'White' di Bret Easton Ellis (Einaudi, 2019).
- Caliandro insegna storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
- È membro del comitato scientifico della Fondazione Symbola per le Qualità Italiane.
- Il saggio discute la dichiarazione 'Unavailable' di Robert Morris del 2011.
- Caliandro sostiene che la simpatia rimuove la negatività dall'arte e dalla cultura.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel febbraio 2020.
- La serie comprende cinque puntate: I, II, III, IV e V.
Entità
Artisti
- Christian Caliandro
- Bret Easton Ellis
- Robert Morris
Istituzioni
- Artribune
- Einaudi
- Accademia di Belle Arti di Firenze
- Symbola Fondazione per le Qualità italiane
Luoghi
- Firenze
- Italy