Christian Caliandro sull'arte negli spazi domestici e l'abolizione del superfluo
Nel quindicesimo appuntamento della serie 'L’arte rotta' su Artribune, Christian Caliandro riflette su come la pandemia abbia spostato la produzione artistica dai grandi studi agli intimi spazi domestici, citando l'osservazione di Jerry Saltz secondo cui l'arte viene ora realizzata sui tavoli di cucina con i bambini vicino. Caliandro sostiene che, sebbene questa condizione sia nuova per il mondo dell'arte newyorkese, è da tempo la realtà per la maggior parte degli artisti italiani. Egli afferma che il virus agisce come amplificatore e acceleratore di processi preesistenti, richiedendo l'eliminazione dei filtri e del superfluo, che equipara a finzione e rappresentazione. Cita Laura Cionci, che scrive di rivolgere l'azione verso l'interno, verso il sé. Caliandro suggerisce che le trasformazioni attuali, che avrebbero potuto richiedere anni per manifestarsi, offrono un'opportunità per una maggiore libertà e intimità, andando oltre lo spettacolo e il consumo. Le opere d'arte e gli artisti possono abbattere le barriere e fornire modelli per superare il desiderio di visibilità. L'articolo include immagini di opere di Emanuela Barilozzi Caruso e Aryan Ozmaei.
Fatti principali
- Christian Caliandro è l'autore dell'articolo.
- L'articolo fa parte della serie 'L’arte rotta' su Artribune.
- Jerry Saltz è citato riguardo all'arte realizzata in spazi più piccoli.
- Laura Cionci è citata sul rivolgere l'azione verso l'interno.
- La pandemia è descritta come amplificatore e acceleratore.
- Caliandro insegna storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
- L'opera 'Erre con zero' di Emanuela Barilozzi Caruso è presente.
- L'opera 'Early Springtime Vision' di Aryan Ozmaei è presente.
Entità
Artisti
- Christian Caliandro
- Jerry Saltz
- Laura Cionci
- Emanuela Barilozzi Caruso
- Aryan Ozmaei
Istituzioni
- Artribune
- Accademia di Belle Arti di Firenze
- Symbola Fondazione per le Qualità italiane
Luoghi
- New York
- Italy
- Firenze