ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Christian Caliandro critica le piazze politicizzate e la trappola della nostalgia nell'arte

opinion-review · 2026-04-26

In un articolo di opinione su Artribune, lo storico dell'arte Christian Caliandro sostiene che le piazze italiane contemporanee e l'arte soffrono entrambe di un 'degrado cognitivo' guidato dalla nostalgia e dalla mancanza di conflitto genuino. Cita Federica D’Alessio, la quale afferma che le piazze sono diventate meri 'feticci della visibilità' senza veri programmi politici, contribuendo alla depoliticizzazione dell'Italia negli ultimi 30 anni. Caliandro estende questa critica al mondo dell'arte, dove la nostalgia postmoderna permette un gioco sicuro con la memoria senza rischiare un vero cambiamento. Avverte che sia le proteste politiche che le pratiche artistiche ora imitano il conflitto piuttosto che praticarlo, erodendo le fondamenta stesse della cultura e della civiltà. L'articolo conclude che questo 'gioco di ruoli' ritarda solo il confronto con l'ignoto, che difficilmente sarà positivo.

Fatti principali

  • Christian Caliandro ha scritto l'articolo su Artribune.
  • Federica D’Alessio è ampiamente citata.
  • L'articolo critica lo stato attuale delle piazze italiane come prive di vero movimento politico.
  • Caliandro collega la nostalgia nell'arte a un meccanismo sociale e politico più ampio.
  • Descrive un processo di 'degrado cognitivo' o 'enshittification'.
  • L'articolo sostiene che l'arte contemporanea spesso preferisce la familiarità alla complessità.
  • Caliandro insegna all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel febbraio 2026.

Entità

Artisti

  • Christian Caliandro
  • Federica D’Alessio

Istituzioni

  • Artribune
  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Symbola Fondazione per le Qualità italiane

Luoghi

  • Italy

Fonti