Christian Caliandro critica l'incapacità del sistema dell'arte di auto-criticarsi
In un editoriale su Artribune, Christian Caliandro sostiene che il sistema dell'arte contemporanea ha espulso ogni forma di critica, auto-imponendosi una narrazione univoca e aziendalista. L'autore denuncia l'incapacità del sistema di accogliere sguardi esterni, percepiti come minacce, e la sua natura esclusiva mascherata da inclusività. Caliandro contrappone a questo scenario l'arte più autentica, definita 'stupida' secondo gli standard odierni, perché resiste alla logica del successo e del linguaggio materialista, costruendo invece un proprio linguaggio 'sbagliato, sbilenco, difettoso'. Questa resistenza, secondo l'autore, risiede nella capacità dell'arte di essere inefficiente, sfuggente e di non rispettare gerarchie. L'articolo fa parte di una serie di riflessioni periodiche di Caliandro sul ruolo dell'arte e della critica.
Key facts
- Il sistema dell'arte contemporanea ha espulso la critica e ogni discorso critico su se stesso.
- Qualsiasi sguardo esterno viene percepito come una minaccia.
- Il sistema vuole apparire inclusivo ma è tra i più esclusivi.
- L'arte autentica è 'stupida' perché non segue le logiche del successo.
- L'arte migliore costruisce un linguaggio proprio, difettoso e incomprensibile.
- La resistenza dell'arte sta nella sua inefficienza e imprevedibilità.
- L'articolo è pubblicato su Artribune.
- Christian Caliandro è storico dell'arte contemporanea e docente all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
Entities
Artists
- Christian Caliandro
Institutions
- Artribune
- Accademia di Belle Arti di Firenze
Locations
- Firenze
- Italia