Christian Caliandro critica l'amichettismo nell'arte contemporanea italiana
Christian Caliandro, in un editoriale per Artribune, esplora il concetto di amichettismo in Italia, in particolare nell'arte contemporanea. Critica le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha affermato che l'amichettismo è finito, sottolineando l'ipocrisia di condannare gli amici altrui mentre si difendono i propri. Per illustrare i parallelismi tra sinistra e destra, fa riferimento a Dagospia. Caliandro descrive l'amichettismo, come definito da Fulvio Abbate, come una "rete chiusa di relazioni interessate" che favorisce il conformismo. Sostiene che questo fenomeno pervade il settore culturale italiano, soffocando le idee fresche e perpetuando modelli obsoleti, ostacolando infine il cammino verso un futuro autentico e innovativo.
Fatti principali
- 1. Giorgia Meloni ha dichiarato che in Italia vige l'amichettismo, ma che quel tempo è finito e ora vige il merito.
- 2. Christian Caliandro critica l'ipocrisia di chi condanna l'amichettismo altrui ma pratica il proprio.
- 3. Dagospia ha evidenziato somiglianze tra sinistra e destra nell'amichettismo, con differenze nel numero di amici e pedigree.
- 4. Fulvio Abbate definisce l'amichettismo come un insieme chiuso di relazioni interessate che nega la libertà.
- 5. Caliandro afferma che il settore culturale italiano è infestato dall'amichettismo.
- 6. Il dibattito sul Foglio tra Claudio Cerasa, Gennaro Sangiuliano e altri sull'egemonia culturale non affronta il problema dell'amichettismo.
- 7. L'amichettismo ostacola la nascita di idee nuove e promuove il conformismo.
- 8. Caliandro sostiene che il contemporaneo autentico richiede una gestione del tempo che costruisca un futuro non degradato.
Entità
Artisti
- Christian Caliandro
Istituzioni
- Artribune
- Il Foglio
- Accademia di Belle Arti di Firenze
- Symbola Fondazione per le Qualità italiane
Luoghi
- Italia