L'installazione sonora di Christian Boltanski apre la mostra 'Traces du sacré'
La mostra 'Traces du sacré' in una sede non specificata inizia con un'installazione sonora del 2003 di Christian Boltanski che presenta la voce sintetica dell'orario parlante. Questo pezzo uditivo evoca l'inesorabile scorrere del tempo e introduce il tema del sacro attraverso l'ansia della morte. L'opera di Boltanski è nota per la sua ossessione per i cadaveri, che descrive come più potenti delle immagini erotiche. Il titolo della mostra suggerisce che Dio ha abbandonato il mondo, lasciando solo tracce della sua presenza. La mostra esplora il sacro nell'arte contemporanea, incorniciata da questo riferimento iniziale al tempo e alla mortalità.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'Traces du sacré'
- Inizia con un'installazione sonora di Christian Boltanski del 2003
- L'installazione presenta la voce sintetica dell'orario parlante
- Temi del tempo, della morte e del sacro
- Boltanski paragona le immagini di cadaveri alle immagini erotiche
- La mostra implica l'assenza di Dio
- Il titolo 'Traces du sacré' suggerisce resti del divino
- La mostra è stata recensita su artpress nel maggio 2008
Entità
Artisti
- Christian Boltanski
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —