Christian Boltanski, artista umanista della vita e della morte, muore a 76 anni
Christian Boltanski, l'artista francese noto per le sue installazioni monumentali che esplorano la mortalità, il caso e la memoria, è morto il 14 luglio 2021 all'età di 76 anni. Ha avuto una lunga collaborazione con artpress, che ha pubblicato quattro interviste con lui e numerosi testi. È stato ripubblicato un estratto da un'intervista del 2014 nella raccolta 'Christian Boltanski' (Grands entretiens d'artpress), in cui discuteva delle sue opere principali 'Personnes' (2010, Grand Palais, Parigi) e 'Chance' (2011, Padiglione Francese, Biennale di Venezia). Boltanski descriveva la sua evoluzione creativa legata a tappe personali: la sua svolta artistica intorno ai 23-24 anni, un cambiamento dopo la morte dei genitori verso opere più mortuarie e di scala architettonica (ad esempio, l'installazione del 1986 alla Salpêtrière con piccole lampade), e una successiva accettazione dell'invecchiamento che ha portato a opere più luminose come 'Chance'. Ha inquadrato 'Chance' come una meditazione sul caso contro il destino, con due contatori che tracciano in tempo reale morti e nascite (con le nascite che superano le morti), definendola 'quasi comica' e 'una specie di fabbrica di bambini'. Al contrario, 'Personnes' affrontava lo stesso tema attraverso la morte, immaginando un dio che schiaccia insetti inconsapevolmente. Boltanski si dichiarava non religioso, considerando l'esistenza come puro caso. Ha notato il suo crescente desiderio di lavorare con la luce del giorno. L'intervista toccava anche la sua opinione che le opere d'arte invitano a molteplici interpretazioni e che si sentiva più felice rispetto a quindici anni prima.
Fatti principali
- Christian Boltanski è morto il 14 luglio 2021.
- Aveva 76 anni.
- Artpress ha pubblicato quattro interviste con lui e numerosi testi.
- È stato ripubblicato un estratto da un'intervista del 2014 nella raccolta 'Christian Boltanski' (Grands entretiens d'artpress).
- Ha discusso delle sue opere 'Personnes' (2010, Grand Palais, Parigi) e 'Chance' (2011, Padiglione Francese, Biennale di Venezia).
- I periodi creativi di Boltanski erano legati a tappe personali: età 23-24, morte dei genitori e vecchiaia.
- 'Chance' presentava due contatori che tracciavano in tempo reale morti e nascite, con le nascite che superavano le morti.
- Boltanski si dichiarava non religioso e considerava l'esistenza come puro caso.
Entità
Artisti
- Christian Boltanski
Istituzioni
- artpress
- Imec
- Grand Palais
- Venice Biennale
- French Pavilion
Luoghi
- Paris
- Venice
- Salpêtrière
Fonti
- artpress —