I preparativi segreti di Chris Ofili per la Biennale di Venezia 2003
In un'intervista del 2003 con artpress, Barry Schwabsky esplora i preparativi di Chris Ofili per il Padiglione Britannico alla Biennale di Venezia. Ofili, vincitore del Turner Prize nel 1998, ha tenuto nascoste le sue nuove opere, senza fotografie disponibili e solo vaghe descrizioni condivise in un pub. I dipinti proseguono la sua serie 'Freedom One Day', raffiguranti una coppia in un mondo paradisiaco, usando rosso, verde e nero – i colori della bandiera nazionalista di Marcus Garvey. Ofili cita come influenze Philip Guston e Giorgio Morandi, e ascolta Alice Coltrane nel suo studio. L'installazione non presenterà aggiunte architettoniche come la sua precedente 'The Upper Room', ma mira a un'atmosfera intima. Ofili, nato nel 1968, vive a Londra e la sua ultima mostra personale risale al 2002 presso la Victoria Miro Gallery.
Fatti principali
- Chris Ofili ha rappresentato il Regno Unito alla Biennale di Venezia 2003.
- Ha vinto il Turner Prize nel 1998.
- I suoi nuovi dipinti sono stati tenuti segreti fino all'apertura della Biennale.
- La serie si intitola 'Freedom One Day'.
- I colori utilizzati sono rosso, verde e nero, in riferimento a Marcus Garvey.
- Ofili ascoltava Alice Coltrane mentre lavorava.
- Ha citato Philip Guston e Giorgio Morandi come influenze.
- L'installazione mirava a un'atmosfera intima, simile a un bozzolo.
Entità
Artisti
- Chris Ofili
- Alice Coltrane
- John Coltrane
- Philip Guston
- Giorgio Morandi
- Marcus Garvey
- Barry Schwabsky
- David Adjaye
Istituzioni
- Victoria Miro Gallery
- Serpentine Gallery
- Whitworth Art Gallery
- Gavin Brown's enterprise
- Contemporary Fine Arts
- Southampton City Art Gallery
- Gallery Side 2
- artpress
- Cambridge University Press
- Phaidon Press
Luoghi
- Venice
- Italy
- London
- United Kingdom
- Manchester
- Berlin
- Germany
- Southampton
- New York
- United States
- Tokyo
- Japan
- Trinidad
Fonti
- artpress —