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'I cieli di Alice' di Chloé Mazlo unisce animazione e live action

other · 2026-04-27

Chloé Mazlo, esperta di arti plastiche e animazione, debutta nel lungometraggio con 'I cieli di Alice', film originariamente previsto per Cannes 2020 (cancellato a causa del COVID-19). Il film racconta la storia della sua famiglia in uno stile innovativo. Di origine libanese, nata nell'Île-de-France, Mazlo ha scelto Alba Rohrwacher per le sue competenze in francese. Ambientato negli anni '50, Alice vive in un ambiente familiare opprimente in Svizzera. Fugge a Beirut come ragazza alla pari, si innamora dell'astrofisico Joseph (che progetta di costruire un razzo per il primo libanese nello spazio) e costruisce una famiglia perfetta. La guerra civile libanese distrugge la loro felicità, costringendo dozzine di parenti e amici nella loro casa ad Ashrafieh. Il film bilancia dramma e commedia, ispirato alla nonna svizzera di Mazlo emigrata in Libano nel 1955, e a storie della diaspora libanese come quella di Wajdi Mouawad (che interpreta Joseph). Si concentra sui primi segni del conflitto: la sparatoria dell'aprile 1975 e il bombardamento del centro storico del settembre 1975. Mazlo, vincitrice del César per il miglior cortometraggio d'animazione, utilizza stop motion, fondali illustrati, toni pastello, fotografia satura, modelli e animazione di pupazzi. Le metafore visive includono un cuore di carta, radici che spuntano dalle scarpe, pixilation per una cicogna che porta bambini e una donna-albero di cedro che rappresenta la 'linea verde' che divide Beirut. Il film è un'unica, allegorica richiesta di pace.

Fatti principali

  • Il debutto nel lungometraggio di Chloé Mazlo 'I cieli di Alice' era originariamente previsto per Cannes 2020.
  • Il film è ispirato alla storia vera della nonna svizzera di Mazlo emigrata in Libano nel 1955.
  • Alba Rohrwacher interpreta Alice, parlando francese.
  • Wajdi Mouawad interpreta Joseph, un astrofisico.
  • Il film utilizza stop motion, animazione di pupazzi e live action.
  • Mazlo ha precedentemente vinto un César per il miglior cortometraggio d'animazione.
  • La guerra civile libanese (1975-1990) è un tema centrale, con focus sulla sparatoria dell'aprile 1975 e il bombardamento del settembre 1975.
  • Il film presenta un'allegoria della donna-albero di cedro che fa riferimento alla 'linea verde' di Beirut.

Entità

Artisti

  • Chloé Mazlo
  • Alba Rohrwacher
  • Wajdi Mouawad

Istituzioni

  • Cannes Film Festival
  • Artribune

Luoghi

  • Switzerland
  • Beirut
  • Lebanon
  • Ashrafieh
  • Syria
  • Israel
  • Europe
  • America
  • Île-de-France

Fonti