L'Anno del Serpente di Legno dello Zodiaco Cinese Ispira l'Arte Contemporanea
Il Capodanno Cinese 2025 inaugura l'Anno del Serpente di Legno, segno zodiacale associato a pazienza e mistero. Artribune esplora come questo animale dualistico abbia affascinato gli artisti attraverso i secoli. A Parigi, l'installazione 'Le Serpent' di Ernesto Neto al Le Bon Marché Rive Gauche (fino al 23 febbraio 2025) presenta un serpente all'uncinetto di 28 metri sospeso su archi di bambù, sfidando le norme di genere e celebrando le origini femminili. La mostra veneziana del 2017 di Damien Hirst 'Treasures from the Wreck of the Unbelievable' a Palazzo Grassi e Punta della Dogana includeva la testa di Medusa con serpenti guizzanti, simbolo di bellezza, potere e pericolo. Gli autoritratti di Francesca Woodman usano serpenti come metafore di trasformazione e alienazione. La fotografia 'Snakeman' di Robert Mapplethorpe del 1981 raffigura un uomo con una maschera apotropaica avvolto da un serpente, evocando l'iconografia medievale e rinascimentale. Il dipinto 'Die Sünde' di Franz von Stuck del 1893 mostra Eva con un serpente, rappresentante il peccato primordiale e il mistero esoterico. La performance 'Dragon Heads' di Marina Abramović del 1990 vedeva l'artista tenere serpenti, alludendo al dualismo della femminilità come distruttiva e portatrice di vita.
Fatti principali
- Il 2025 è l'Anno del Serpente di Legno nello zodiaco cinese
- 'Le Serpent' di Ernesto Neto al Le Bon Marché Rive Gauche a Parigi è in corso fino al 23 febbraio 2025
- L'installazione è un serpente all'uncinetto di 28 metri sostenuto da archi di bambù
- 'Treasures from the Wreck of the Unbelievable' di Damien Hirst è stata esposta nel 2017 a Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia
- Francesca Woodman (1958–1981) ha usato serpenti nei suoi autoritratti come simboli di trasformazione
- 'Snakeman' di Robert Mapplethorpe (1981) mostra un uomo con un serpente e una maschera apotropaica
- 'Die Sünde' di Franz von Stuck (1893) raffigura Eva con un serpente che rappresenta il peccato primordiale
- La performance 'Dragon Heads' di Marina Abramović del 1990 prevedeva di tenere serpenti
Entità
Artisti
- Ernesto Neto
- Damien Hirst
- Francesca Woodman
- Robert Mapplethorpe
- Franz von Stuck
- Marina Abramović
- Valentina Muzi
Istituzioni
- Le Bon Marché Rive Gauche
- Palazzo Grassi
- Punta della Dogana
- Artribune
Luoghi
- Paris
- France
- Venice
- Italy
- Rio de Janeiro
- Brazil
- Bristol
- United Kingdom
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