Le riviste di moda cinesi prosperano mentre quelle occidentali faticano
Mentre le riviste di moda occidentali chiudono o si ridimensionano, il panorama editoriale cinese è in piena espansione, con nuovi lanci e un'energia creativa vivace. GQ è tornato in Cina nel gennaio 2025 dopo aver cessato le attività nel 2024. The Face ha chiuso le sue operazioni nel Regno Unito a marzo e si è spostato in Cina. Un'altra rivista ha lanciato un'edizione cinese a febbraio, e Dazed China ha seguito a giugno. Le edizioni cinesi di Vogue, Tatler e Madame Figaro sono di proprietà locale, il che consente loro di soddisfare i gusti locali senza supervisione occidentale. Tra i servizi editoriali degni di nota figurano il servizio di Vogue Man sulle Olimpiadi invernali di Win Tam, il servizio pittorico di W Magazine di Leslie Zhang e il servizio neo-cinese di Super Elle di Wei Huan. Il mercato cinese dei beni di lusso è cresciuto di cinque volte dal 2016 e si prevede che rappresenterà il 35-40% della spesa globale per il lusso entro il 2030. Marchi come LVMH, Kering e Hermès si sono espansi a Pechino dopo la pandemia. Una concentrazione di consumatori di età compresa tra i 25 e i 35 anni, insieme a coorti più giovani, alimenta la domanda di marchi locali come Qeelin, Shang Xia e Laopu Gold. Olivia Chen e Julio Ka Yeung Ng, co-fondatori dell'agenzia 2034 con sede a Shanghai, notano che la proprietà locale e la fiducia culturale alimentano questo cambiamento. Il controllo statale limita l'assunzione di rischi politici, ma le testate cinesi compensano con audacia estetica. La tendenza suggerisce che i futuri grandi titoli cartacei potrebbero emergere da Shanghai o Pechino piuttosto che da Parigi o Milano.
Fatti principali
- GQ è tornato in Cina nel gennaio 2025 dopo aver cessato le attività nel 2024.
- The Face ha chiuso le sue operazioni nel Regno Unito a marzo 2025 e si è spostato in Cina.
- Un'altra rivista ha lanciato un'edizione cinese nel febbraio 2025.
- Dazed China è stata lanciata nel giugno 2025.
- Il mercato cinese dei beni di lusso è cresciuto di cinque volte dal 2016.
- Si prevede che la Cina rappresenterà il 35-40% della spesa globale per il lusso entro il 2030.
- Le edizioni cinesi di Vogue, Tatler e Madame Figaro sono di proprietà locale.
- I marchi locali includono Qeelin, Shang Xia e Laopu Gold.
Entità
Artisti
- Win Tam
- Leslie Zhang
- Wei Huan
- Olivia Chen
- Julio Ka Yeung Ng
Istituzioni
- Vogue Man
- W Magazine
- Super Elle
- GQ
- The Face
- Another magazine
- Dazed China
- Vogue
- Tatler
- Madame Figaro
- 2034
- LVMH
- Kering
- Hermès
- Qeelin
- Shang Xia
- Laopu Gold
- Monocle
Luoghi
- China
- Shanghai
- Beijing
- UK
- Paris
- Milan
Fonti
- Monocle —