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Le industrie culturali cinesi passano da 'Made in China' a 'Created in China'

opinion-review · 2026-05-04

La Cina ha trasformato le sue industrie culturali e creative in soli cinque anni, passando da un modello 'Made in China' a 'Created in China', come notato da Hardy Yong Xiang in un rapporto del 2014. Il paese ha attuato operazioni finanziarie, geopolitiche ed economiche su larga scala per il posizionamento globale, inclusi investimenti esteri, riforme interne (ad esempio, la regolamentazione del settore finanziario in cui gli ArtFunds hanno giocato un ruolo centrale), la costruzione di una delle più grandi reti televisive in Africa, l'acquisizione di hotel e attività ricreative in tutto il mondo, e la costruzione di musei, musei privati, gallerie e fondazioni d'arte a una velocità sorprendente. Le città cinesi si sono rapidamente convertite a modelli culturali, specialmente i lungomare, mentre finanziavano progetti futuristici di città intelligenti e cittadinanza digitale. L'autore, Stefano Monti, sostiene che il marchio 'Made in Italy' non è scolpito nella pietra ed è sempre meno italiano, avvertendo che senza politiche serie per valorizzare il tessuto imprenditoriale, il territorio e il know-how, il marchio perderà valore. L'Italia gode attualmente di un vantaggio competitivo e di un forte riconoscimento internazionale nonostante una scarsa promozione all'estero, ma gli investimenti culturali della Cina mirano a raggiungere un 'valore di posizione' attualmente detenuto solo dall'Italia. Monti critica il governo italiano per aver semplicemente finanziato la partecipazione a fiere internazionali anziché attuare seri piani di valorizzazione. L'articolo appare su Artribune, una rivista d'arte italiana.

Fatti principali

  • Le industrie culturali cinesi hanno guidato la trasformazione da un'economia basata sugli investimenti a un modello guidato dal mercato e dall'innovazione.
  • Il mantra è passato da 'Made in China' a 'Created in China' secondo il rapporto del 2014 di Hardy Yong Xiang.
  • In cinque anni, la Cina ha attuato operazioni finanziarie, geopolitiche ed economiche per il posizionamento globale.
  • La Cina ha costruito una delle più grandi reti televisive in Africa e ha acquisito hotel e attività ricreative in tutto il mondo.
  • Musei, musei privati, gallerie e fondazioni d'arte sono stati costruiti rapidamente in Cina.
  • Le città cinesi si sono convertite a modelli culturali, specialmente i lungomare, e hanno finanziato progetti di città intelligenti e cittadinanza digitale.
  • L'Italia ha 51 siti UNESCO, la Cina 48.
  • Stefano Monti avverte che il 'Made in Italy' sta perdendo valore senza serie politiche di valorizzazione.

Entità

Istituzioni

  • Artribune
  • Monti&Taft

Luoghi

  • China
  • Italy
  • Africa

Fonti