Il governo cileno censura la proiezione del collettivo artistico 'FAME' su un grattacielo di Santiago
Il 18 maggio 2020, i residenti di El Bosque, Cile, hanno protestato per la mancanza di aiuti governativi durante la pandemia di COVID-19. Il collettivo artistico @delight_lab ha proiettato la parola 'FAME' sull'edificio Telefónica in Plaza Italia (ora Plaza de la Dignidad) a Santiago. Il governo ha risposto installando un camion con luci permanenti per bloccare ulteriori proiezioni, invece di rispondere alle richieste dei manifestanti. Il collettivo aveva anche proiettato 'Solidarietà' e 'Umanità' il 19 maggio, che non sono state censurate. L'intervento è diventato virale, evidenziando la censura governativa durante una crisi.
Fatti principali
- La protesta è iniziata il 18 maggio 2020 a El Bosque, Cile
- I manifestanti chiedevano cibo e aiuti durante il COVID-19
- La polizia ha usato idranti e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti
- @delight_lab ha proiettato 'FAME' sull'edificio Telefónica il 20 maggio
- Il governo ha installato un camion con luci permanenti per censurare la proiezione
- Le precedenti proiezioni di 'Solidarietà' e 'Umanità' del 19 maggio non sono state censurate
- L'edificio si trova in Plaza Italia, ora Plaza de la Dignidad
- Il collettivo usa la luce come strumento artistico per l'espressione politica
Entità
Artisti
- @delight_lab
- Antonio Arévalo
Istituzioni
- Artribune
- Telefónica
Luoghi
- Santiago
- Chile
- El Bosque
- Plaza Italia
- Plaza de la Dignidad