Murales degli esuli cileni allo stadio di Terni a rischio rimozione per i piani del nuovo stadio
I murales dipinti nel 1975 da esuli cileni allo Stadio Libero Liberati di Terni, in Italia, sono a rischio di rimozione a causa dei piani per costruire un nuovo stadio. I murales, realizzati dalla Brigata Pablo Neruda, raffigurano i sogni degli esuli di un Cile libero, egualitario e antifascista. Un appello di associazioni locali e del gruppo di tifosi Curva Est chiede alla Soprintendenza di proteggere le opere. Tra gli artisti c'era Antonio Arevalo, allora diciassettenne esule, poi diventato importante critico d'arte e curatore, nominato rappresentante della cultura cilena in Italia dalla presidente Michelle Bachelet. Arevalo ricorda di aver dipinto quattro murales allo stadio con altri tre giovani esuli: Carmen, Rodrigo e Claudia. I murales sono stati recentemente restaurati dopo essere sbiaditi. Arevalo, ora residente a Viterbo, ha dipinto anche murales a Pistoia. I murales sono considerati una testimonianza unica di solidarietà internazionale e memoria storica in Italia.
Fatti principali
- Murales dipinti nel 1975 da esuli cileni allo Stadio Libero Liberati di Terni
- Realizzati dalla Brigata Pablo Neruda dopo il colpo di stato di Pinochet del 1973
- Tra gli artisti c'era Antonio Arevalo, allora 17enne, oggi curatore e critico
- Arevalo è stato nominato rappresentante della cultura cilena in Italia dalla presidente Michelle Bachelet
- I murales rischiano la rimozione a causa dei piani per un nuovo stadio
- Appello lanciato da associazioni locali e dal gruppo di tifosi Curva Est
- I murales sono stati recentemente restaurati dopo essere sbiaditi
- Esistono quattro murales, uno intitolato al campione motociclistico Libero Liberati
Entità
Artisti
- Antonio Arevalo
- Carmen
- Rodrigo
- Claudia
Istituzioni
- Brigata Pablo Neruda
- Soprintendenza
- Curva Est
- Stadio Libero Liberati
- Biennale di Venezia
- Artribune
Luoghi
- Terni
- Italy
- Santiago del Cile
- Chile
- Rome
- Viterbo
- Pistoia
- Lago di Bolsena