Mostra a Chiasso esplora la stampa tra Sette e Ottocento e il sogno classico
Al m.a.x. museo di Chiasso sono esposte quasi duecento stampe, tra cui acqueforti, incisioni, puntesecche, stampe acquerellate, litografie e cromolitografie. La mostra mira a presentare la produzione incisoria tra il XVIII e il XIX secolo, ripercorrendo la reinterpretazione dell'antichità classica. La collezione immerge gli spettatori nel 'sogno' dell''Antico' espresso da Winckelmann, Piranesi e Rossini. Winckelmann, considerato il padre della storia dell'arte moderna, pubblicò nel 1767 i 'Monumenti antichi inediti', con incisioni anonime di rilievi monumentali che consentirono uno studio sistematico. Piranesi, veneziano ma attivo a Roma, trovò ispirazione per le sue interpretazioni visionarie, ma si impegnò anche in una polemica con il filellenismo di Winckelmann, sostenendo la superiorità dell'architettura romana. La mostra include grandi stampe in folio che documentavano i viaggi del Grand Tour. Piranesi raffigurò iscrizioni latine, a volte fedelmente, a volte reinterpretate. Le immagini di Luigi Rossini si aprivano a panorami che aiutavano l'identificazione dei monumenti nelle guide contemporanee, spesso con elementi inventati per un effetto pittoresco. L'ultima sala espone vedute del Lago di Como, del Lago di Garda, del Lago di Lugano, di Venezia e di Firenze, destinate alla nascente borghesia. Notevole è il panorama semicircolare di Ginevra di Nicolas Chapuy, che utilizzava acquatinta e cromolitografia per colori vivaci e grandi tirature.
Fatti principali
- La mostra al m.a.x. museo di Chiasso presenta quasi 200 stampe del XVIII-XIX secolo.
- Focus sulla reinterpretazione dell'antichità classica nell'incisione.
- Include opere di Winckelmann, Piranesi e Luigi Rossini.
- I 'Monumenti antichi inediti' di Winckelmann del 1767 includevano incisioni anonime.
- Il 'Parere' di Piranesi del 1765 sosteneva la superiorità dell'architettura romana su quella greca.
- Luigi Rossini creò vedute panoramiche per le guide del Grand Tour.
- Il 'Panorama de Gênes' di Nicolas Chapuy (1840) utilizzava litografia colorata a mano.
- La mostra traccia il declino del sogno classico con l'avvento della fotografia.
Entità
Artisti
- Johann Joachim Winckelmann
- Giovanni Battista Piranesi
- Luigi Rossini
- Nicolas Chapuy
Istituzioni
- m.a.x. museo
Luoghi
- Chiasso
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