CheFare propone 11 misure per salvare i nuovi centri culturali italiani
L'agenzia culturale cheFare, guidata da Bertram Niessen, ha sviluppato 11 raccomandazioni per supportare i centri culturali italiani in pericolo a causa del Coronavirus. Negli ultimi dieci anni, questi spazi ibridi, che comprendono residenze per artisti e bagni pubblici convertiti, hanno visto una crescita significativa, ma ora sono a rischio di chiusura, minacciando gli investimenti pubblici e privati. Le raccomandazioni, basate su ricerche nel libro 'Bagliore' e nel festival 'laGuida', comprendono misure per affitti, acquisto di spazi, detassazione, formazione per operatori, investimenti nella produzione artistica, incentivi per la visibilità mediatica, creazione di reti con fondazioni e università, e valorizzazione dei centri come parte degli ecosistemi culturali. Queste proposte saranno presentate ai tavoli di revisione politica.
Key facts
- CheFare ha elaborato 11 proposte per politiche locali e nazionali a sostegno dei nuovi centri culturali italiani.
- I nuovi centri culturali sono spazi ibridi e non convenzionali proliferati in Italia negli ultimi 10 anni.
- Il Coronavirus ha messo a rischio la chiusura di molti di questi centri, con perdita di investimenti e capitali sociali.
- Durante la pandemia, i centri hanno funzionato come centrali operative per forme di solidarietà di base.
- Le proposte includono misure di sostegno economico, formazione, visibilità mediatica e reti di secondo livello.
- CheFare ha pubblicato il libro 'Bagliore' e organizzato il festival 'laGuida' con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo.
- Bertram Niessen è il presidente di cheFare.
- Le proposte saranno portate ai principali tavoli di revisione politica.
Entities
Institutions
- CheFare
- Fondazione Compagnia di San Paolo
- Artribune
Locations
- Italia
- Torino
- Bagni Pubblici di Via Agliè Torino
- Ex Fadda San Vito dei Normanni
- Crezi Plus Palermo
- Pollinaria Civitella Casanova
- Ex Villaggio ENI Borca di Cadore