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I manifesti femministi di Cheap sfidano le disparità di genere in Italia

other · 2026-05-04

Il collettivo bolognese Cheap ha lanciato una campagna di manifesti di strada intitolata 'Sabotage' che utilizza la comunicazione di guerriglia per evidenziare le persistenti disuguaglianze di genere in Italia. I manifesti, affissi su cartelloni pubblicitari urbani in disuso riattivati dal gruppo, riportano slogan come 'Se sei donna e puoi votare, ringrazia una femminista' e 'Se sei donna e puoi divorziare, ringrazia una femminista.' La campagna include deliberatamente un'inesattezza provocatoria: un manifesto afferma che le donne possono praticare sport professionistici grazie al femminismo, ma la legge italiana (91/1981) non riconosce le atlete come professioniste, lasciandole classificate come dilettanti. Solo quattro federazioni sportive nazionali (calcio, basket, golf, ciclismo) hanno istituito lo status professionistico, e solo per gli uomini. Cheap riconosce questo 'errore' come un promemoria che il femminismo è ancora necessario. Il collettivo, fondato nel 2013, emette annualmente un bando per artisti per progettare manifesti su un tema; il tema del 2019 era 'Sabotage.' La campagna fa riferimento a importanti vittorie femministe italiane: suffragio universale nel 1945, referendum sul divorzio nel 1974, legge sull'aborto nel 1978, abolizione del delitto d'onore e del matrimonio riparatore nel 1981, e criminalizzazione della violenza sessuale nel 1996. I manifesti indirizzano anche gli spettatori a schooloffeminism.org, una piattaforma no-profit per l'educazione femminista.

Fatti principali

  • Il collettivo Cheap ha lanciato manifesti femministi a Bologna nel 2019
  • I manifesti presentano slogan che ringraziano le femministe per i diritti delle donne
  • Un manifesto afferma falsamente che le donne possono praticare sport professionistici
  • La legge italiana 91/1981 non riconosce le atlete come professioniste
  • Solo quattro federazioni sportive hanno status professionistico, solo per uomini
  • Il bando annuale di Cheap per artisti nel 2019 ha utilizzato il tema 'Sabotage'
  • I manifesti sono esposti su cartelloni pubblicitari urbani in disuso riattivati da Cheap
  • La campagna fa riferimento a traguardi femministi dal 1945 al 1996

Entità

Artisti

  • Cheap
  • Michele Lapini
  • Helga Marsala

Istituzioni

  • Cheap
  • School of Feminism
  • CONI
  • Artribune

Luoghi

  • Bologna
  • Italy
  • viale Masini

Fonti