Il 'Jane par Charlotte' di Charlotte Gainsbourg decostruisce il legame madre-figlia a Cannes
Il documentario di Charlotte Gainsbourg 'Jane par Charlotte' è stato presentato in anteprima alla 74ª edizione del Festival di Cannes, esplorando il suo complesso rapporto con la madre Jane Birkin. Il film, il cui titolo riecheggia 'Jane B.' di Agnès Varda, mira a decostruire il corpo e l'immagine dell'icona. Gainsbourg riprende Birkin in modo intimo, ponendo domande personali sulla loro distanza fisica ed emotiva. Birkin descrive Charlotte come 'territorio sconosciuto', spiegando la sua esitazione a toccare la figlia. Il documentario affronta anche la trasformazione di Birkin dopo la morte della figlia Kate, avuta con il compositore John Barry, che l'ha portata ad abbandonare gli specchi e a concentrarsi sulla sua voce, che dice 'non cambia mai'. Il film contrappone il corpo apollineo di Birkin all'esplorazione dionisiaca del desiderio di Gainsbourg, come si vede nel suo lavoro con Lars von Trier. Più che un tributo, 'Jane par Charlotte' è un ricordo e un confronto con l'invecchiamento e la mortalità.
Fatti principali
- Documentario 'Jane par Charlotte' diretto da Charlotte Gainsbourg
- Presentato in anteprima alla 74ª edizione del Festival di Cannes
- Il titolo fa riferimento a 'Jane B.' di Agnès Varda
- Esplora il rapporto madre-figlia con Jane Birkin
- Birkin definisce Charlotte 'territorio sconosciuto'
- Affronta la morte della figlia di Birkin, Kate, avuta con John Barry
- Birkin ha smesso di usare gli specchi dopo la morte di Kate
- Birkin afferma che 'la voce non cambia mai'
- Contrappone il concetto di corpo apollineo di Birkin a quello dionisiaco di Gainsbourg
- Gainsbourg ha precedentemente lavorato con Lars von Trier in 'Nymph()maniac'
Entità
Artisti
- Charlotte Gainsbourg
- Jane Birkin
- Agnès Varda
- Lars von Trier
- John Barry
- Kate
- Malvine Zalcberg
- Carlotta Petracci
Istituzioni
- Cannes Film Festival
- Artribune
Luoghi
- Cannes
- France