Charles Ray sul senso geologico del tempo
In un'intervista con Massimiliano Gioni pubblicata su artpress n. 458 (settembre 2018), Charles Ray discute la sua pratica scultorea, enfatizzando un senso geologico del tempo. L'intervista esplora come le opere di Ray interagiscano con materialità, scala e il passare del tempo, riflettendo sulla relazione tra percezione umana e processi naturali. Ray approfondisce l'uso di materiali come fibra di vetro e acciaio inossidabile per creare figure iperrealistiche che sembrano esistere al di fuori della temporalità convenzionale. La conversazione tocca i suoi primi anni di carriera, l'influenza del Minimalismo e il suo approccio alla figurazione. Le sculture di Ray spesso ritraggono momenti quotidiani congelati nel tempo, invitando gli spettatori a contemplare i cambiamenti lenti, quasi impercettibili, che modellano sia il mondo naturale che l'esperienza umana. L'intervista faceva parte della serie d'archivio della rivista, ripubblicata online nel 2022.
Fatti principali
- Charles Ray intervistato da Massimiliano Gioni
- Pubblicato su artpress n. 458, settembre 2018
- Intervista intitolata 'Charles Ray, le sentiment géologique du temps'
- Ray discute il senso geologico del tempo nella scultura
- Utilizza materiali come fibra di vetro e acciaio inossidabile
- Le opere esplorano materialità, scala e temporalità
- Citata l'influenza del Minimalismo
- Ripubblicato su artpress.com il 27 febbraio 2022
Entità
Artisti
- Charles Ray
- Massimiliano Gioni
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —