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Cesare Magni proposto come autore degli affreschi della cappella di San Galdino vicino a Milano

cultural-heritage · 2026-04-26

La Cappella di San Galdino a Zelo Surrigone, vicino ad Abbiategrasso, fu costruita nel 1518 dai fratelli Gabriele e Bernardo Sala (de Salio). Il suo interno presenta un pergolato monocromo marrone di rami di gelso su una volta blu, ispirato alla Sala delle Asse di Leonardo da Vinci nel Castello Sforzesco. Gli affreschi sono stati a lungo attribuiti a Nicola Mangone (Moietta), attivo nel vicino Convento dell'Annunciata nel 1519, ma studiosi come Sandrina Bandera non hanno trovato prove conclusive. Una nuova analisi di Luca Tosi, conservatore del Castello Sforzesco, indica Cesare Magni (1492–1534) come possibile autore. Lo stemma sulla volta unisce le famiglie Sala e Magni, e il restauratore Luigi Parma ha confermato che è originale, non un'aggiunta successiva. Cesare, figlio illegittimo di Francesco Magni, fece apprendistato presso Fermo Tizzoni da Caravaggio dal 1511, dove probabilmente incontrò Moietta. La sua opera giovanile, un'Adorazione dei Magi (circa 1526), condivide tratti stilistici con le figure di San Galdino: volti squadrati, panneggi morbidi e nasi caratteristici. Gli affreschi della cappella fondono influenze leonardesche, zenaliane e bramantesche, riflettendo la diffusione delle idee rinascimentali nella Lombardia rurale.

Fatti principali

  • La Cappella di San Galdino fu costruita nel 1518 a Zelo Surrigone da Gabriele e Bernardo Sala.
  • L'interno presenta un pergolato monocromo marrone di rami di gelso su volta blu.
  • Il pergolato è ispirato alla Sala delle Asse di Leonardo da Vinci nel Castello Sforzesco.
  • Gli affreschi erano precedentemente attribuiti a Nicola Mangone (Moietta), attivo al Convento dell'Annunciata nel 1519.
  • Sandrina Bandera propose Moietta come autore, ma le prove sono inconcludenti.
  • La tesi di dottorato del 2016 di Luca Tosi suggerisce Cesare Magni come autore.
  • Lo stemma sulla volta unisce le famiglie Sala e Magni, confermato originale dal restauratore Luigi Parma.
  • Cesare Magni fece apprendistato presso Fermo Tizzoni dal 1511, probabilmente incontrò Moietta.
  • L'Adorazione dei Magi di Cesare (circa 1526) condivide tratti stilistici con gli affreschi di San Galdino.
  • Gli affreschi fondono influenze leonardesche, zenaliane e bramantesche.

Entità

Artisti

  • Cesare Magni
  • Nicola Mangone (Moietta)
  • Leonardo da Vinci
  • Fermo Tizzoni da Caravaggio
  • Sandrina Bandera
  • Luca Tosi
  • Luigi Parma
  • Zenale
  • Giovan Pietro da Conte
  • Agostino Magni
  • Francesco Magni

Istituzioni

  • Cappella di San Galdino
  • Convento dell'Annunciata
  • Castello Sforzesco
  • Accademia di San Luca di Milano
  • Archivio di Stato di Milano
  • Artribune

Luoghi

  • Zelo Surrigone
  • Abbiategrasso
  • Milan
  • Italy
  • Lombardy
  • Quargnento
  • Caravaggio
  • San Vittore (Milan)

Fonti