Centro Pecci paga 100.000 euro a Cristiana Perrella per ritirare la causa di lavoro
Il Centro Pecci di Prato ha accettato di pagare 100.000 euro all'ex direttrice Cristiana Perrella per risolvere la sua causa di lavoro e ritirare una denuncia per diffamazione contro il presidente Lorenzo Bini Smaghi e Stefano Pezzato. L'accordo, raggiunto il 6 giugno 2023 davanti al tribunale di Prato, sarà pagato in cinque rate a partire dal 30 giugno 2023. Perrella è stata licenziata nell'ottobre 2021 con motivazioni poco chiare. Il museo, di proprietà del comune ma gestito da una fondazione presieduta da Bini Smaghi dal 2019, affronta difficoltà finanziarie, scarsa affluenza e aveva licenziato due dipendenti nell'agosto 2023 a causa di problemi di bilancio. Le spese legali per il museo sono state di 20.000 euro. I dettagli dell'accordo sono stati resi noti dopo che il consigliere della Lega Marco Curcio ha insistito per visionare i documenti della fondazione. Curcio ha chiesto le dimissioni di Bini Smaghi, accusandolo di aver ingannato il consiglio sullo stato della controversia. Nel frattempo, i due lavoratori licenziati sono stati reintegrati dopo l'azione sindacale, con la Regione Toscana che ha aumentato il suo sostegno finanziario.
Fatti principali
- Il Centro Pecci paga 100.000 euro a Cristiana Perrella per risolvere la causa di lavoro
- Accordo raggiunto il 6 giugno 2023 davanti al tribunale di Prato
- Pagamento in cinque rate a partire dal 30 giugno 2023
- Perrella è stata licenziata l'8 ottobre 2021
- Il museo affronta una crisi finanziaria e scarsa affluenza
- Due dipendenti licenziati nell'agosto 2023 a causa di problemi di bilancio
- Spese legali per il museo: 20.000 euro
- Il consigliere della Lega Marco Curcio ha ottenuto i dettagli dell'accordo e chiede le dimissioni di Bini Smaghi
Entità
Artisti
- Cristiana Perrella
Istituzioni
- Centro Pecci
- Fondazione per le arti contemporanee di Toscana
- Comune di Prato
- Lega
- Regione Toscana
Luoghi
- Prato
- Toscana
- Italia