Il Centro Pecci apre a Prato con la mostra 'La fine del mondo'
Il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, l'unica istituzione pubblica italiana per l'arte contemporanea ad aver inaugurato un nuovo edificio nel decennio 2010-2020, ha presentato alla stampa il suo ampliamento. Progettato dall'architetto Maurice Nio, l'ampliamento di 7.815 metri quadrati si collega al volume originale di Italo Gamberini. La mostra inaugurale, 'La fine del mondo', curata dal direttore Fabio Cavallucci, presenta oltre 50 artisti internazionali su più di 3.000 metri quadrati. Il percorso espositivo inizia con 'Break Through' di Thomas Hirschhorn, che sfonda il soffitto con detriti. Il sindaco Matteo Biffoni ha dichiarato che il centro può cambiare il destino della città, mentre l'assessore Monica Banti ne ha sottolineato il ruolo di museo e laboratorio per i giovani. Cavallucci ha elogiato il design economico di Nio rispetto agli edifici degli starchitect.
Fatti principali
- Il Centro Pecci è l'unica istituzione pubblica italiana per l'arte contemporanea ad aver aperto un nuovo edificio nel decennio 2010-2020.
- L'ampliamento aggiunge 7.815 metri quadrati progettati da Maurice Nio.
- Il nuovo volume si collega all'edificio originale di Italo Gamberini.
- La mostra inaugurale 'La fine del mondo' è curata da Fabio Cavallucci.
- Oltre 50 artisti internazionali sono presenti nella mostra.
- Lo spazio espositivo si estende su oltre 3.000 metri quadrati.
- 'Break Through' di Thomas Hirschhorn è la prima opera incontrata.
- Il sindaco Matteo Biffoni ha detto che il centro può cambiare il destino della città.
Entità
Artisti
- Thomas Hirschhorn
- Fabio Cavallucci
Istituzioni
- Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci
- Artribune
Luoghi
- Prato
- Italy
- Viale della Repubblica 277