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Centro Pecci di Prato licenzia due dipendenti per problemi di bilancio

institutional · 2026-04-27

Il Centro Pecci di Prato ha deciso di licenziare due dei diciotto membri del proprio personale, provocando reazioni di protesta da parte dei sindacati Cgil e Uil. La prima comunicazione risale al 28 agosto, mentre la seconda è ancora in attesa. I sindacati contestano la modalità adottata, poiché il contratto Federculture impone un dialogo sindacale prima di qualsiasi ristrutturazione. Per sostituire i dipendenti licenziati, il museo ha già ingaggiato collaboratori esterni. Nel 2022, la Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana, guidata da Lorenzo Bini Smaghi, ha riportato perdite di 333.000 euro, ma Bini Smaghi ha garantito un bilancio in pareggio per il 2023. Il sindaco Matteo Biffoni e l'assessore Simone Mangani hanno chiesto chiarimenti. Inoltre, il museo ha limitato le aperture a tre giorni a settimana e il cinema è chiuso dal 5 luglio.

Key facts

  • Due dipendenti non apicali del Centro Pecci sono stati licenziati in tronco.
  • La prima notifica di licenziamento è del 28 agosto 2023.
  • I sindacati Cgil e Uil protestano per la mancata consultazione sindacale prevista dal contratto Federculture.
  • Il bilancio 2022 della Fondazione ha registrato perdite per 333.000 euro.
  • Lorenzo Bini Smaghi è presidente della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana.
  • Il sindaco di Prato Matteo Biffoni e l'assessore Simone Mangani chiedono spiegazioni.
  • Il museo ha ridotto l'apertura a tre giorni a settimana.
  • Il Centro Pecci Cinema è chiuso dal 5 luglio 2023.

Entities

Artists

  • Diego Marcon
  • Formafantasma

Institutions

  • Centro Pecci
  • Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana
  • Comune di Prato
  • Regione Toscana
  • Cgil
  • Uil
  • Federculture
  • Artribune

Locations

  • Prato
  • Italia

Sources