Le lettere di Céline a Milton Hindus: rumore e tenerezza
Una nuova edizione della corrispondenza tra Louis-Ferdinand Céline e Milton Hindus (1947-1949) è pubblicata da Gallimard nella collana 'Les cahiers de la Nrf'. Le lettere, scritte da Copenaghen nel 1948 mentre Céline attendeva l'estradizione in Francia, rivelano la sua tecnica letteraria e la concezione mistica della scrittura. Descrive il suo metodo come 'la fiducia dei diamanti viventi del linguaggio parlato' e afferma che 'tutto è già scritto al di fuori dell'uomo'. Céline si contrappone a Voltaire, che attacca come 'troppo intelligente' e rappresentante della Francia cartesiana, mentre si allinea alla ferocia irrazionale di Shakespeare. Sottolinea la segreta delicatezza del suo stile, attribuendo la sua raffinatezza al mestiere di sua madre, che riparava merletti antichi. Le lettere toccano anche il suo desiderio di emigrare in America e il suo disprezzo per i lettori contemporanei. L'edizione include riflessioni sulla 'gioia polifonica' di Céline e la sua visione della morte come un guanto reversibile.
Fatti principali
- Nuova edizione delle lettere di Céline a Milton Hindus pubblicata da Gallimard
- Lettere scritte da Copenaghen nel 1947-1949
- Céline attendeva l'estradizione in Francia nel 1948
- Viveva in un cottage chiamato 'Fandens Hus' (La casa del diavolo) a sud di Copenaghen
- Céline descrive la sua tecnica come 'fiducia dei diamanti viventi del linguaggio parlato'
- Afferma che 'tutto è già scritto al di fuori dell'uomo'
- Céline attacca Voltaire come 'troppo intelligente' e cartesiano
- Si allinea alla ferocia irrazionale di Shakespeare
- Sua madre riparava merletti antichi, influenzando il suo stile
- Céline considerava di emigrare in America
Entità
Artisti
- Louis-Ferdinand Céline
- Milton Hindus
- William Shakespeare
- Voltaire
- Victor Hugo
- Anatole France
- Paul Bourget
Istituzioni
- Gallimard
Luoghi
- Copenhagen
- Denmark
- France
- America
- Baltic Sea
Fonti
- artpress —