Il progetto carcerario di Cecilia Luci alla Casa Internazionale delle Donne
Il 23 gennaio 2019, la Casa Internazionale delle Donne di Roma ha ospitato 'In potenza sono tutto', un progetto dell'artista Cecilia Luci, curato da Benedetta Carpi De Resmini. L'opera nasce da tre anni di lavoro con detenute nelle carceri italiane, con l'obiettivo di accostare donne con un passato doloroso – vittime di una società che non ha saputo comprenderle – alle suore che un tempo abitavano il complesso del Buon Pastore, ex convento e primo carcere femminile istituito dallo Stato Pontificio. Il progetto incorpora testimonianze e volti del carcere di Rebibbia, esplorando gli aspetti intimi della detenzione attraverso un video girato in quegli stessi spazi. La mostra è visitabile fino al 31 gennaio 2019.
Fatti principali
- Progetto 'In potenza sono tutto' di Cecilia Luci
- Curato da Benedetta Carpi De Resmini
- Ospitato alla Casa Internazionale delle Donne, Roma
- Data dell'evento: 23 gennaio 2019
- Mostra visitabile fino al 31 gennaio 2019
- Collaborazione con UDI – Unione Donne in Italia
- Opera basata su tre anni di lavoro con detenute
- Presenta testimonianze del carcere di Rebibbia e delle suore del complesso del Buon Pastore
Entità
Artisti
- Cecilia Luci
Istituzioni
- Casa Internazionale delle Donne
- UDI – Unione Donne in Italia
- Rebibbia prison
- Buon Pastore complex
Luoghi
- Rome
- Italy
- Rebibbia
- Buon Pastore